
La quaglia della
Cina, è senz’altro il più piccolo rappresentante della vasta
famiglia dei fasianidi, a cui appartengono tantissime specie di
uccelli dai colori variopinti.
Appartiene al
genere Coturnix, facendo parte quindi delle quaglie del vecchio
mondo, fra cui la nostrana Quaglia comune.
Per la minuta
taglia si adatta molto bene all’allevamento in gabbia o in voliera,
l’importante che il fondo sia provvisto di uno strato di sabbia o
trucioli. E’un uccello molto tranquillo, per cui possibile farlo
coabitare con altre specie d’uccelli, con l’eccezione dei piccoli
galliformi. Essendo una specie monogama, va di solito allevata in
coppia.
La femmina costruisce,di regola, il nido nella vegetazione più
folta e ne ricopre la coppa con un piccolo tetto formato da rametti.
Sono deposte da 4 a 6 uova bruno-olivastre macchiettate di bruno
scuro o nero. Entrambi i genitori collaborano nella cova e dopo 16
giorni nascono i piccoli pulcini striati, non più grandi di un
calabrone, che si sviluppano molto velocemente. Le piume delle ali e
della coda iniziano a diventare visibili già al secondo o terzo
giorno di vita; a due settimane sono in grado di svolazzare e a sei
settimane sono completamente impiumati. La femmina depone anche in
gabbia; in questo caso è necessario porre le uova in incubatrice e
quindi i pulcini appena nati in una piccola scatola dotata di una
sorgente di calore.
In natura la
quaglia della Cina è diffusa, in dieci sottospecie, dall’India
anteriore e da Ceylon fino a sud-est della Cina, a Taiwan e oltre
ancora nell’arcipelago indonesiano, in Nuova Guinea, in Nuova
Caledonia, nell’arcipelago di Bismarck, fino alle coste settentrionali,
orientali e sud-orientali dell’Australia.
ESPERIENZA DI
ALLEVAMENTO
Io personalmente
alloggio le quaglie della Cina in gabbie da 65 cm, un maschio e con
due femmine.
La femmina è
assai precoce ed già intorno ai tre mesi ( anche prima) dalla
nascita comincia a deporre le uova che sono in genere di colore
bruno-olivastro con variazione di tonalità nei diversi soggetti,
risulta un ottima ovaiola, deponendo quasi in maniera costante in
qualsiasi stagione raggiungendo il picco massimo nel periodo da
aprile a luglio, poiché è una specie che ama il caldo.
Le uova sono
incubate in un’incubatrice per 15-17 giorni, dopo la schiusa, le
piccole quaglie devono restare ancora 24 ore nell’incubatrice sia
per asciugarsi sia per farli assorbire totalmente il sacco
vitellino( non necessitano in questo breve periodo né d’acqua, né
cibo).
Passato questo
periodo, li trasferisco in un piccolo acquario( coperto con una
rete, poiché sono animali dallo sviluppo rapido ed a circa due
settimane cominciano a volare), con sabbia sul fondo ed una lampada
a raggi infrarossi da 15 watt per riscaldarli (mantenuta sempre
accesa per i primi 10 giorni) posta a circa 30-40 cm dal fondo.
Francesco Fattori
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