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Presentazione dell'allevatore
Mi
chiamo Angelo Pietroni, sono nato a Fano in provincia di
Pesaro e Urbino quarantotto anni or sono.
Da
qualche anno ho ricominciato a coltivare la passione
dell’ornitologia e da tre mi sono iscritto
all’associazione ornitologica pesarese che fa porte
della F.O.I. Si ho detto ricominciato perché da bambino
nel giardino di casa allevavo varie razze: canarini,
cocorite, bengalini e diamantini nonché tortore e
piccioni e quanto altro potevo trovare al mercatino del
mio paese che visitavo nei sabati estivi lontani dagli
impegni scolastici.
Da
tre anni mi sono appassionato della razza Gloster, un
simpatico e tranquillo canarino di forma e posizione. Le
mie prime coppie le ho acquistate dagli amici Pietro
Tellaroli e Maurizio Roncarati che ho conosciuto per
mezzo di internet.

Anche
se la foto è un po' sfuocata, si riesce comunque a ben
individuare il centro perfetto del ciuffo di questo
corona
Al
momento faccio riprodurre dalle dieci alle dodici coppie
l’anno essendo limitato sia nello spazio, ne ho
ricavato una parte nel mio garage, e anche nel tempo,
qualche ora nelle pause lavorative.
Nel
mio allevamento uso luce artificiale solamente nel
periodo riproduttivo questa è regolata da un timer, che
da fino ad un massimo di quattordici ore di luce il
giorno. Come alba uso la luce naturale e come tramonto
una lampada seminascosta che è regolata da un altro
timer che si accende poco prima dello spegnimento della
luce principale.
Non
faccio uso di nessun altro tipo d’apparecchiatura, e
non mi piace usare neanche trattamenti medicinali,
tranne che per cause indispensabili perché sono
convinto che madre natura debba fare la sua selezione se
nei nostri allevamenti vogliamo animali forti e sani.
Nel
periodo riproduttivo uso una normale miscela di semi che
integro con il cinque per cento di perilla dal momento
in cui i piccoli abbandonano il nido fino a svezzamento
completo, a parte, sempre in questo periodo, somministro
una miscela composta in parti eguali di: chia, cicoria e
camelina sativa più ovviamente del pastone secco che
miscelo con semi germinabili bolliti.
Durante
il restante periodo dell’anno diluisco la suddetta
miscela con il cinquanta per cento di una scagliola di
buona qualità, più frutta e verdura in modeste quantità.
Per
ora non ho mai partecipato a nessuna mostra
ornitologica, anche se penso che sia una cosa più che
utile far stimare da persone competenti i frutti delle
nostre fatiche.
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