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  • GLI "ESPERTI RISPONDONO".


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    rif. email problemi respiratori:

    Gentile signore!

    Mi potrebbe aiutare gentilmente? Ho due canarine, una delle quali in particolar modo durante la notte presenta i problemi respirativi. Il suo respiro fischiante è accompagnato dai frequenti raschiamenti di gola. Le canarine stanno sempre insieme, bevono la stessa acqua e mangiano lo stesso mangime, ma il problema si manifesta solo con una delle due. Se si trattasse di acari, presumo che il problema si avrebbe presentato con tutte e due?!

    Quotidianamente mangiano frutta e verdura. Durante la giornata sono vivaci, volano, cantano, mangiano e bevono normalmente. Controllando la gabbia, gli acari non si vedono. La canarina ogni tanto scuote la testa (durante il giorno)– come per starnutire e ho notato il liquido acquoso uscire dalle narici mentre fa questo movimento.

    Potrebbe esserci il problema nel riscaldamento e nella polvere che si potrebbe alzare da dietro del radiatore, dove non riesco ad accedere? La stanza dove dormono è piccola con un radiatore grande (con la porta aperta). Spostandole durante la notte in un’altra stanza, dopo un po’ la canarina riesce ad addormentarsi. Durante la giornata non stanno nella stanza dove dormono, stanno nel piano di sotto. Dentro casa teniamo la temperatura a 18 gradi - qualche grado di meno durante la notte. Cerco di cambiare aria più spesso possibile, anche se purtroppo durante l’inverno non sia sempre possibile. Siccome durante la giornata vivono la vita tranquilla, non dovrei preoccuparmi?

    Mi potrebbe gentilmente dare qualche consiglio al riguardo?

    Cordiali saluti, D.

    risp. stefano berluti:

    Dai sintomi descritti dovrebbe trattarsi quasi sicuramente di acariasi respiratoria.

    Non ho esperienza diretta, ma sia da letteratura di settore che da esperienze di altri allevatori, la cosa migliore per trattare gli acari è l’ivermectina (ivomec) diluita in glicole propilenico 1:9 con il dosaggio di una goccia direttamente all’interno del becco. Una unica somministrazione può essere sufficiente, altrimenti dovrebbe ripetere il trattamento a distanza di una settimana.

    Il contagio da un soggetto adulto ad un altro adulto non è così scontato (a meno di un allevamento molto popolato di soggetti), mentre è quasi sicuro tra il soggetto adulto e la propria prole.

    Le consiglio di rivolgersi ad un veterinario esperto di volatili, l’acquisto di ivomec, oltre che costoso (per un solo soggetto non ne varrebbe la pena) è soggetto a ricetta veterinaria, molto più probabile che il veterinario ne abbia lui un campione per trattare direttamente l’uccello, oppure in alternativa se può, le consiglierei di chiedere direttamente a qualche allevatore di canarini.

    Cordialmente, Stefano Berluti

    GRAZIE PER LA SUA GENTILE RISPOSTA! D.


    rif. email: Acari

    Ciao Stefano mi chiamo A. D.S. ho letto il tuo articolo sugli acari e sul tuo rimedio col front line mi è piaciuto sono d'accordo con
    quanto hai scritto. Io addirittura ho iniziato due anni fà con canarini di varie razze incrociandoli per fare uscire dei colori particolari pezzati, con tre coppie, ho avuto questi acari nei nidi ma ti dirò che a parte la moria di  solo due pulli in tutto ir resto dei canarini sono nati e cresciuti tranquillamente, ho usato uno spray che ho aquistato in un uccelleria che non valeva nulla e non ha risolto ma poi quest'anno nessuna traccia di acari con gli esemplari nati l'anno scorso. Come sottolinei nel tuo articolo ogni allevamento è un arealtà a se,se ci si fà prendere dal panico i problemi degenerano e ci attiriamo situazioni negative, io il problema l'ho vissuto  con positività e forse perchè nò con un pò di fortuna.

    Un saluto da un appassionato neofita curioso di imparare per una buona  partenza.
    A. da Roma
     

    risp. Stefano:

    Grazie A. per i complimenti.
    Quest'anno, incredilmente, non ho avuto problemi di acari nonostante non abbia fatto il trattamento prima delle cove.
    Sono arrivato ad accoppiare i miei canarini in ritardo rispetto agli altri anni per problemi lavorativi, e quindi ad aprile decisi di soprassedere nel trattamento perchè non ero sicuro se poi nell'imminenza delle cove mi avrebbe pregiudicato la fecondità dei maschi. così decisi di rimandare il trattamento quando poi sarebbero usciti gli acari, convinto che sarebbero arrivati. Invece, devo dire incredilmente, ma non ho avuto un solo acaro in allevamento. Probabilmente i trattamenti degli anni precedenti, i pochi soggetti acquistati, hanno reso in qualche modo immune l'allevamento.
    Vedremo per il prossimo. Comunque la mia esperienza in passato è stata sempre positiva con il frontline. nel giro di pochissimi giorni non ne trovi più uno di acari e la copertura è garantita per circa 5/6 mesi almeno, e non mai riscontrato effetti di tossicità sui soggetti trattati.

    ciao e buon allevamento!

     


    rif. email: info su canarino malato:

    Buongiorno, ho visto il sito della vostra associazione e spero tanto in un aiuto per il canarino che è malato.

    E' un canarino molto bello, colore rosso/arancione con striature gialli/arancioni/marroni. E' maschio e giovane e fino a un paio di mesi aveva un canto favoloso. Durante l'estate ha iniziato a perdere le piume e a non cantare, poi ci siamo accorti che faceva fatica a restare in piedi (non abbiamo dato troppo peso alla cosa perchè ha un'unghia in meno e ha sempre fatto fatica a tenersi sulle stanghette della gabbia). Ora è peggiorato tanto e non ce la fa proprio a stare in piedi, tanto che devo mettergli il mangiare a terra nella gabbia perchè non riesce a raggiungere il cibo posto nelle apposite vaschette. Pensa che sta quasi sempre a terra con le zampette in aria e se si alza spesso cade da  una parte all'altra ciondolando; si vede proprio che le zampette le trascina, però mangia.

    L'ho portato da un veterinario qui ad Ancona e mi ha detto che forse era indebolito, che dovevo cambiare un po' l'alimentazione e mi ha dato una cura di vitamine e antibiotico (secondo lui respirava un po' male). Ho fatto la cura per 15 gg, ma non ci sono miglioramenti.
    Vorrei che qualcuno mi aiutasse a curarlo, o meglio ancora vorrei trovare  qualcuno disposto a prendersi cura di lui perchè io non so proprio cosa fare e vederlo così mi dispiace tanto. Spero tanto in un tuo aiuto; abito ad Ancona e posso anche portartelo a vedere se sei disposto a darmi una mano....ormai tutta la famiglia (mio marito e due  figlie grandi) hanno preso a cuore questo piccolo malatino.
    Grazie e attendo risposta  D.
     

    risp. Stefano:

    Salve D.,
    mi dispiace tanto per il vostro amico alato, ma temo proprio che io non le sarei d'aiuto, oltretutto non mi sembra il caso di sottoporre il soggetto ad un ulteriore stress per trasportarlo, ed io non potrei accettare un soggetto ammalato nel mio ambiente di allevamento per non correre il rischio di possibili contagi in caso di patologia infettiva.
    Non ho conoscenze in materia veterinaria, quel poco che so è per esperienza diretta, per aver letto sui libri o per racconto di altri amici allevatori, ed io pratico ormai da qualche anno una metodologia in allevamento che non prevede cure antibiotiche, e pertanto, anche se potrà sembrare un pò crudele, allevo operando una certa selezione naturale dei soggetti più forti. Chiaro che laddovè si presentasse una patologia seria che potrebbe compromettere l'allevamento, sarei il primo a ricorrere alle cure veterinarie, però purtroppo, seppur ci sono stati grandi passi in avanti, la medicina aviaria, nel caso di piccoli pennuti come i canarini, è un pò latente. Infatti quasi tutti i rimedi sono derivati da studi ed applicazioni fatti su volatili da reddito (polli, piccioni etc..) e quindi non sempre quello che funziona per una gallina ovaiola può andare bene per un canarino. Questo per dire che il più delle volte gli antibiotici o altre cure somministrate non sono efficaci per curare le patalogie dei nostri soggetti (che sono tantissime). Nel caso del vs canarino, potrebbe trattarsi di una infezione batterica, come di una carenza vitaminica (per es. il calcio) oppure di una qualche grave malattia alla struttura ossea, però dovrebbe essere il veterinario con una attenta analisi o del soggetto o delle sue feci, a determinare cosa abbia. Se crede, potrei sentire, tramite un amico di Falconara, se esiste un veterinario specializzato in patologie aviare nella sua zona, ma non nutrirei molte speranza di recuperare il canarino se come dice non riesce nemmeno a reggersi sulle sue gambe.

    cordialmente,
    Stefano Berluti
     


    rif. email: canarino ammalato

    Salve,

    mi chiamo L.. Purtroppo un mese fa è morto il mio canarino maschio, penso avesse preso una malattia (i sintomi erano barcollamento, non riusciva più a volare, non emetteva più suoni e problemi di equilibrio, non riusciva più a stare dritto sulle zampe). Ora a distanza di un mese anche la femmina presenta gli stessi sintomi. A questo punto sospetto una malattia infettiva; la mia domanda è: come avrebbero potuto prendere questa malattia? Inoltre, appena morto il maschio, ne ho acquistato un altro e non vorrei che si ammalasse anche questo. Come mi devo comportare? Le sarei grata se mi rispondesse al più presto, tanti saluti

    L.

    risp. Stefano:

    Mi spiace se non ho risposto prima ma sono stato in ferie e solo ora riesco a trovare qualche minuto per stare al computer e sistemare la corrispondenza.

    Non è facile rispondere al quesito, ed il sottoscritto a parte la propria esperienza personale, non ha competenze in campo veterinario.

    Pertanto la risposta, forse scontata, ma la più sensata è quella di consigliarti di far vedere i soggetti ad un veterinario competente ed eventualmente fargli analizzare le feci per riscontrare se esiste in atto una patologia batterica per mettere in atto una cura efficace. Perché la cura sia efficace è necessario sapere con certezza quale sia la patologia in atto, azioni di contrasto con antibiotici ad ampio spettro in genere non portano a nulla di buono e si perde solo tempo e soldi.

    Detto questo, consigli che posso darti e che magari già conoscerai, sono quelli di tenere una costante pulizia della gabbia, acqua sempre fresca e pulita, alimentazione non troppo ricca, Sali minerali, verdura e frutta nelle giuste proporzioni, cioè che vengano fornite quelle quantità sufficienti per venire consumate tutte nell’arco della giornata (inutile fornire una mela intera a due soggetti per esempio). Importante considerare anche il fatto che a questi animali non gli piace un continuo movimento della gabbia dove alloggiano, cioè la gabbia dovrebbe sempre rimanere nel medesimo posto scelto, riparata dai venti ed in parte riparata dai raggi del sole, ma la luce del sole, o in alternativa lampade specifiche che rilasciano raggi uva uvb etc.. sono necessari per il benessere e perche è la luce del sole che permette la fissione del calcio nelle ossa degli uccelli importantissima per una vita sana e longeva dell’animale.

    Sperando che queste poche righe ti siano in qualche modo utili, ti saluto cordialmente,

    Stefano Berluti

     

    rif. email: convivenza tra maschi:

    Ciao Stefano mi chiamo A. e volevo chiederti se ci sono delle controindicazioni nel tenere due canarini maschi in una stessa voliera.

    Ti scrivo questo perchè posseggo un canarino da 4 anni e da 3 mesi a questa parte ho acquistato un amichetto canario, ma da quando è iniziata la convivenza, per entrambi  vi è stata una quasi totale perdita di canto accompagnata da frequenti litigi.

    Puoi darmi cortesemente qualche spiegazione ed eventualmente consigli su questa situazione?

    Ciao e grazie in anticipo.

     

    Scusa se rispondo solo ora ma sono stato in ferie e non ho controllato la posta elettronica.

    La convivenza dipende dalle dimensioni della voliera. Se per voliera intendi una grande voliera da giardino non vedo controindicazioni, ognuno dei due maschi si ricaverà il suo spazio e non ci saranno grossi problemi, ma se la voliera è poco più di una gabbia ci potrebbero essere problemi territoriali. Anche se i canarini sono uccelli domestici ed allevati da secoli, hanno comunque gli stessi comportamenti territoriali dei cugini che ancora vivono allo stato selvatico, pertanto specialmente nei periodi degli amori, tenere due maschi in una convivenza forzata potrebbe portare a litigi e continue zuffe per il cibo, l’acqua etc.. e quindi potrebbe portare ad uno stato di depressione per il soggetto più debole aprendo così la porta a quelle malattie batteriche che più facilmente potrebbero colpire i soggetti stressati e più deboli.

    L’ideale sarebbe tenere i maschi in gabbie divise per la maggior parte del periodo che va da fine inverno a metà/fine estate, poi in caso nel periodo di riposo che può andare da fine estate a fine/metà inverno (dipende dalle condizioni di luce) si potrebbero anche tenere insieme. Cordialmente,

    Stefano

     

    Scusa anche tu se ti rispondo solo ora, ma ho avuto impegni di lavoro.
    Una volta letto il tuo msg ho seguito le tue indicazioni e così facendo è già da una settimana che è ricomparso il canto in entrambi gli esemplari.
    Anche nella loro vita quotidiana ho notato maggiore vivacità e serenità.
    Ti ringrazio dei tuoi consigli che si sono rivelati molto importanti e della tua disponibilità.
    Un saluto
    A.
     

    Rif. email: info su canarini

    gent....

    volevo chiedervi un informazione ho un canarino maschio ed ho acquistato una canarina femmina (almeno penso che sia femmina)il maschio ha avuto un callo nella zampa che stiamo curando, ma stamani mi sono accorta che cera del sangue nella gabbia e mi sono molto preoccupata, penso  che litighino me ne sono accorta ma non a livello ci beccarsi,,almeno per quello che ho potuto osservare li ho visti aprire le ali e la bocca uno verso laltro.

    il sangue oltre alla zampetta lo ha anche  sotto ,a destra della pancia e li ho separati sapete  dirmi come mai?forse anno litigato? 

     

    risponde Stefano:

    ciao, è difficile rispondere senza vedere i soggetti, comunque è molto probabile che i due soggetti litighino, ed è  normale che se la femmina non è ancora pronta per l'accoppiamento, ci possono essere zuffe ed attacchi da parte di uno o dell'altro.

    Cerca di tenere i due soggetti vicini ma separati tra loro da un griglia o in due gabbiette poste vicine, meglio se attaccate l'una all'altra, e poi appena noti che la femmina inizia a chiamare il maschio con dei cinguettii prova a rimettere la coppia insieme. l'ideale sarebbe anche osservare l'addome della femmina per capire se potrebbe essere pronta a deporre, ma mi rendo conto che per chi non ha molta esperienza in questo è un pò difficile da capire. L'addome della femmina, quando è ormai prossima alla deposizione si allunga e non deve essere troppo grasso, ne troppo scavato (indice di malnutrizione) ed anche il petto se troppo scavato è indice di malnutrizione. Il colore dell'addome deve essere di un bel rosa e non deve essere arrossato e non si devono vedere i ventricoli, altrimenti non è il caso di mettere la femmina in cova, si rischierebbe la sua salute.  

    Se hai notato delle macchie di sangue sull'addome del maschio, e se queste non sono le macchie lasciate dalla ferita al piede, allora forse si è ferito con qualcosa all'interno della gabbia, difficile che si attaccano i due soggetti nella pancia o nel petto, sarebbe più probabile invece intorno al becco o sulla testa.

    Ti auguro di veder nascere tanti bei piccollini di canarino.

    ciao, stefano 

     

    grazie della vostra disponibilita' ma ho notato che il canarino che ho comprato per  femmina canta puo' cantare una canarina femmina? guardando da sotto sia il mashi che la femmina sono diversi il maschio ha 4 anni e la femmina solo 10 mesi.spero che mi sbagli perche lo comprata solo per fare la coppia ma canta come il mio maschio capitano le femmine che cantano?

    grazie cordiali saluti

     

    No, non mi risulta che un canarino maturo di sesso femminile canti, al massimo cinguetta, magari con insistenza ma non canta. Potrebbe essere un maschio ed il fatto che sotto ti sembrano diversi, potrebbe dipendere dalla differenza di età, quello ancora giovane magari non ha completamente sviluppato l’apparato genitale.

    Spero di sbagliarmi, ma se è come dici (ovviamente bisognerebbe vederli per poter affermare con sicurezza) ti ritrovi due maschi. Se hai la possibilità, rivolgiti ad un associazione ornitologica della tua zona e così avrai modo di contattare degli allevatori esperti che sapranno consigliarti.

    Cordialmente, stefano

     


    Rif. email: morte pulli nell'uovo

    Salve, possiedo alcune coppie di mosaici gialli, e attuando un programma per anticipare le nascite  la mia canarina più affidabile ha generato e covato 5 uova solo che per la data prevista per la nascita su 5 uova e nato solo un pullo, dopo di che aperte le uova ho potuto constatare  che all'interno vi era il pulcino ma purtroppo rinsecchito e evidentemente morto. La mia domanda e' questa : cosa abbia causato la morte degli altri 4 se il procedimento e' stato uguale per tutti, e i genitori per l' inizio accoppiamento era in perfetta salute. In attesa di una vostra gradita risposta vi porgo i miei saluti.
     

    Risponde Stefano:

    Salve,
    premetto che come te sono un allevatore amatoriale e non ho specifiche conoscenze veterinarie.
    In genere la mortalità embrionale (all'interno dell'uovo) si verifica nel periodo tardivo, cioè superati i 5/6 giorni di cova come è appunto successo a te, e i motivi che portano alla morte embrionale sono molteplici, tant'è che tutte le problematiche legate alla neonatologia possono rappresentare da sole una branchia della medicina aviaria, giusto per far capire quanto vasta è la materia e di difficile comprensione i meccanismi che la regolano anche per gli esperti del settore veterinario se non hanno una preparazione specifica, figurati per noi "poveri" allevatori che al massimo possiamo giusto far "tesoro" delle proprie o altrui esperienze per cercare di non ripetere errori nella conduzione dell'allevamento.
    Pertanto i motivi possono essere tanti per l'insuccesso della nascita dei pulli, ed la causa può essere ricercata diversi ambiti come ad esempio: problemi legati alla genetica dei riproduttori, all'alimentazione non corretta, a problemi comportamentali dei soggetti, a problemi ambientali/climatici infine e forse quelli più frequenti a problematiche infettive di batteri.
    Per esperienza mia e di altri amici, capita spesso che la prima cova, specie se anticipata, può in parte andare male anche solo per problemi climatici, ora non so io dove allevi, ma se i tuoi soggetti fossero alloggiati in un locale non riscaldato, le escursioni di temperatura in questi periodi invernali sono elevate tra giorno e notte, e le uova potrebbero non venire riscaldate adeguatamente dalla canarina, se invece il locale è riscaldato artificialmente, il fattore umidità potrebbe giocare la sua parte, l'ideale in genere è tra il 60/70 %.
    Purtroppo capisci che è complicato dirti cosa possa aver provocato la morte nell'uovo di 4 pulcini su 5, io vedrei come si comportano le altre coppie, cerca di circoscrivere il problema se è solo di questa coppia (in tal caso si esclude il fattore ambientale) o è generale (allora potrebbe essere più un problema batterico) e se anche la successiva covata dovesse andare male, il consiglio è di rivolgersi ad un veterinario competente per far analizzare il da farsi, magari dopo aver analizzato le feci dei soggetti o i corpicini dei pulli in modo da identificare con precisione l'eventuale batterio responsabile.

    sperando di averti dato qualche piccolo consiglio sul da farsi, ti auguro un buon anno ed un miglior proseguimento delle cove,
    saluti,
    stefano berluti
     


    Rif. email - Info su canarina "avida"

    Salve,
    sono P. è da meno di un anno allevo canarini gialli e fiorini. Da circa due mesi ho comprato due coppie di fiorini da un allevatore.
    Il problema è che una femmina di fiorino è particolarmente avida,basta cambiare i semi o muovere un po la mangiatoia che vi si precipita .L' allevatore da cui l'ho acquistata
    alimenta tutti i canarini con una misela "chiara",priva di semi scuri. Io utilizzo la miscela classica. Tra l'altro questa canarina è un po gonfia,ha il piumaggio un po arruffato ma comunque molto vivace! Infine ho notato che quando le do i semi mangia sempre per prima l'avena,ne va pazza! 
    Al momento le sto dando solo scagliola e furamix nel beverino.
    Potreste consigliarmi cosa fare?
     
    Grazie per l'aiuto

     

    Risponde Stefano:

    Ciao P.,

    controlla il soggetto, se nonostante il soggetto mangia molto, la trovi comunque dimagrita, e le sue feci sono abbastanza liquide, significa che potrebbe avere qualche patologia/infezione in corso, pertanto se tieni al soggetto dovresti, se hai la possibilità, farlo vedere ad un medico veterinario specializzato in patologie aviarie e farne analizzare le feci.

    E' dalle analisi delle feci che eventualmente si evidenzia l'infezione in corso e di conseguenza è il veterinario che ti indicherà la cura più appropriata. Secondo me Furamix potrebbe anche andar bene, ma non è detto che con questo risolvi, la  maggior parte degli antibiotici a "largo spettro" hanno un'azione "blanda" e non specifica (appunto sono a largo spettro), quindi la strada più sicura è quella di affidarsi alle cure di un veterinario, e che sia specializzato sugli uccelli.

    Come norme generali, il consiglio è di tenere il soggetto in gabbia da solo in modo che sia meno stressato, alimentarlo normalmente con una miscela non troppo grassa, un multivitaminico nell'acqua che sia sempre fresca e sostituita tutti i giorni, e sali minerali a disposizione.

    sperando che tutto vada per il meglio, ti auguro buone cove!

    ciao,

    Stefano 


    Rif. email - info su acari

    Buon giorno Stefano,

    Ho letto con molto interesse il suo articolo sui acari. Due giorni fà, ho portato il mio gallo più bello dal veterinario perchè non mi piaceva la sua "faccia". Lui sospetta che ci sono dei ACARI nella mia stalla! Mi ha consigliato il Neguvon, ma come il mio pollaio è abbastanza grande, sarà una battaglia infinita.

    Dunque il metodo con il frontline mi piace molto. Lo conosco da anni, per sìa i cani e i gatti. Al momento ho una quarantina di pennutti di tutti tipi. La mia domanda è: potrei usarlo anche per i polli? le ovaiole? Sui pulcini? Che consequenza avrebbe per le uova?

    La ringrazio anticipatamente per un suo aiuto.
     

    Risponde Stefano:

    Salve U., mi spiace per il suo gallo più bello, ma è sicura che si tratti di acari? per mia esperienza sui canarini, gli acari possono debilitare un soggetto adulto, ma in genere le conseguenze più gravi si hanno solo sui piccoli da poco nati o non completamente svezzati. Secondo me perchè possano debilitare un soggetto grande e robusto come un gallo, si dovrebbe avere una infestazione massiccia di acari e quindi dovrebbe essere facile da scoprire. Per verificare la presenza di acari rossi ci sono diversi metodi, da quello di una "irruzione" notturna in allevamento (in questo caso pollaio) che con l'arrivo improvviso della luce dovrebbe scorgere i piccoli ragnetti rossi fuggire dai corpi dei poveri pennuti, al metodo del panno carta bianco da lasciare piegato in due/tre parti vicino a dove dormono i soggetti (nelle gabbie dei canarini è più semplice..) per scoprire la mattina successiva la presenza tra le pieghe della carta degli acari (schiacciando il foglio vedrà le macchie di sangue) oppure perlustrando i posatoi o altre fessure dove alla luce del giorno gli acari vanno a rintanarsi e mi rendo conto che non sia così semplice in un grande pollaio.

    Oltre a questo, io non credo di poterla aiutare perchè non ho conoscenze scientifiche e veterinarie in materia, nel mio scritto ho riportato una mia esperienza di allevamento come tanti altri, ma non so cosa potrebbe succedere se il frontline venisse somministrato ad animali da carne e se residui tossici possono rimanere sulle uova destinate ad uso umano. Per questo provo a girare il suo quesito al dott. Gianluca Todisco, che ci legge in copia, egli è medico veterinario nonchè esperto allevatore, che probabilmente, appena potrà, le fornirà una risposta professionale.

    cordialmente,

    stefano berluti 
     

    Buona sera Stefano,

    Grazie per la sua risposta tanta informativa. Infatti, non ho trovato dei acari con la prova della carta piegata. Intanto il mio pollo sta meglio. Ho dovuto rassegnarmi e somministrare a tutti polli e galline una dose leggera di antibiotico (Bactrim).

    Intanto ho avuto una risposta interessante sul argomento inserito nel forum che uso per consigli sulle galline e polli. Lo incollo qui sotto per sua informazione:

    "I vecchi del paese dicono che facendo i posatoi all'interno del pollaio in maggiociondolo (senza privarlo della corteccia) gli acari diminuiscono....Io li ho messi, ed effettivamente ancora non si sono presentati...non so se è un caso, ma due rami di maggiociondolo non costano niente."

    Potrebbe essere anche una soluzione per gli uccellini in gabbia.

    Cordiali saluti,
    U. B.
     

    Rif. email: info su canarina ammalata

    Salve,
    ho una canarina che sta covando 4 uova e adesso si è pure raffreddata, tossisce, apre e chiude il becco a intervalli e mangia poco.
    Solitamente mangia miscela di semi x canarini e il pastoncino multivitaminico, da 2 giorni le diluisco in circa 50 gr d'acqua 5 gocce di RESPIRVIGOR, solo che, visto che beve poco, non ne ha ingerito a sufficienza. 
    Lei è attualmente separata dal marito che si sta occupando del piccolo di quasi 1 mese.
    Può x piacere farmi sapere cosa posso darle x riprendersi? Dovrei farle l'aerosol di FLUIMUCIL?Basterebbe?
    Attendo con ansia Vs. suggerimenti.
    Grazie anticipatamente. M.

     

    Risponde: Dott. Todisco

    PREMESSA: "Come regola generale di buona pratica clinica, ad ogni terapia dovrebbe precedere un'attenta analisi del caso, anche usufruendo dell'aiuto del laboratorio. In considerazione del periodo prefestivo, non è possibile effettuare degli esami di laboratorio ed è forza maggiore attuare una terapia alla cieca per salvare la canarina. Per questi motivi, tale terapia non deve essere presa come "universale" e sempre valida per ogni problema, ma piuttosto come rara eccezione alla regola. Si ribadisce che ogni animale è un soggetto a se stante e potrebbero essere necessarie terapie diverse, spesso dettate dai risultati del laboratorio."  

    Come prima cosa faccia la speratura delle uova, se sono sterili (come penso) le butti e non faccia stancare ulteriormente la canarina. La tenga da sola e somministri un antibiotico ad ampio spettro, ad esempio "..omissis.." bustine 500mg (pediatrico) alla dose di 1 bustina/litro d'acqua per almeno 10 giorni; esiste anche l'equivalente generico che dovrebbe avere un prezzo inferiore. Somministri anche del couscous bagnato con acqua in cui avrà disciolto alcune gocce di "..omissis.." (in farmacia): un cucchiaio d'acqua con 2-3 gocce di protovit per ogni cucchiaino di couscous, lasci riposare per 15 minuti in modo che il couscous assorba tutta l'acqua e poi lo somministri alla canarina per una ventina di giorni a cominciare dal 1° giorno di antibiotico.

    L'aerosol con "..omissis.." va bene, 1-2 volte al giorno per 10-15 minuti per 3-4 giorni.

    Saluti

    Dr. Gianluca Todisco
    Medico Veterinario
    Specialista in Fisiopatologia della Riproduzione degli Animali Domestici Dottorando di Ricerca in Biotecnologie della Riproduzione

    Università degli Studi di Teramo - Facoltà di Medicina Veterinaria
    cell. (+39) 393.7506220
    www.todvet.it  

    Rif. email: info su Ivomec

    Salve a tutti,

    rimango sbigottito sull'uso dell'IVOMEC nell' acqua da bere.
    Chiunque versa una goccia sul collo e a detta di tutti i veterinari è micidiale l'uso nell'acqua da bere.
    Può essere mai?
     
    Sarebbe perfetto ma credo che avete sparato una bella bufala, o è uno scherzo.
    Fatemi sapere
    saluti
    D. da palermo

     

    Risponde Stefano:

    Salve D.,

    gli scritti che trova sul sito li ho estrapolati, su concessione di Gino Abbate, dal forum degli allevatori di carduelidi. Posso dirle che l'utilizzo di Ivomec è abbastanza abituale tra gli allevatori di piccoli uccelli ornamentali per combattere gli acari.

    Io personalmente utilizzo 1/2 volte l'anno il Frontline con una applicazione esterna per proteggere il canarino, specie nei mesi più caldi, dagli acari, ma molti allevatori utilizzano l'ivomec. Tra questi c'è chi lo utilizza puro, applicandolo sulla cute, ma anche chi lo somministra direttamente nel becco (una goccia). Ovviamente, chi lo somministra direttamente nel becco, si deve far diluire dal farmacista il prodotto con glicole o glicerina liquida nella proporzione di 1:10. Se la diluizione non è corretta, ed il prodotto fosse puro, ucciderebbe all'istante il canarino.

    Rileggendo quello che ha detto Abbate, dice che lui mette 1 cc di ivermectina diluita al 10% in un litro d'acqua per il bagno. Io ora non saprei quante gocce servono per comporre 1 cc di liquido, ma mi sembra che la diluizione sia molto alta rispetto a chi fornisce una goccia direttamente nel becco.

    Io non sono veterinario, non ho competenze in materia e non posso affermare se quello che usiamo come prodotti medicinali o vitaminici siano corretti o no per i nostri piccoli amici, spesso succede che per l'esperienza di altri allevatori, quel dato prodotto diviene di comune uso da altri (come me), è certo che come per la maggior parte dei prodotti in commercio, quasi tutti derivano per l'utilizzo su altri animali da reddito (pollame, piccioni etc..)  o da compagnia (cani, gatti) e quindi non credo che nessuno abbia patrocinato studi approfonditi sull'uso di questi prodotti sui canarini o fringillidi, credo che anche la categoria dei veterinari sia molto divisa su questi utilizzi, non penso che troverà un coro unanime per un verso o per l'altro.

    cordialmente,

    stefano berluti

     


    Rif. email: info su antibiotici

    salve, precisazione. Chi alleva uccelli sicuramente è più informato di chi non lo fa'. Quindi complimenti

    Desidero avere qualche informazioni sulla mia canarina. volevo sapere di norma quali sono gli antibiotici e con quale criterio si somministrano ai canarini?
    La mia canarina, separata dal  maschio, ha da alcuni giorni sintomi di malessere. Si è tutta arricciata e occhietti socchiusi, non sale sul trespolo, feci giallognole e sciolte, piccolo rumorini del tipo gracchietto ma ne ne sono
    sicuro. Di contro ce di buono che mangia beve e non ha raffreddore.
    Nel beverino ho messo della polvere di polivitaminici, credo però non basti...
    Ultima cosa, li ho fatti trascorrere assieme l'inverno in una casetta nel giardino, ben coperti nei periodi più freddi.
    Ho il presentimento che abbia preso un po' d'aria e si sia ammalata di bronchite o polmonite. Vorrei rimetterla in sesto prima del periodo delle cove, visto che l'anno scorso sono fallite sei covate....
    Qualcuno sa darmi aiuto in tal senso?
    Grazie per la cortesia e collaborazione.
    F.

     


    Risponde Dott. Todisco

    I canarini ammalati devono essere alloggiati in un luogo caldo (almeno 25 gradi), non ci sono antibiotici che vanno bene sempre, a seconda del problema il veterinario effettua dei test per individuare la causa e l'antibiogramma per scegliere l'eventuale antibiotico. Le vitamine probabilmente non sono sufficienti e andrebbero comunque somministrate nel pastone meglio che nell'acqua dove può invece aggiungere dell'aceto alla dose di 3ml/litro.
    Perché l'anno scorso sono fallite sei covate? Qual è stato il problema?

    Saluti
    Gianluca Todisco

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    Dr. Gianluca Todisco
    Medico Veterinario
    Specialista in Fisiopatologia della Riproduzione degli Animali Domestici
    cell. (+39) 393.7506220
    www.todvet.it
     


    Rif. email: acariasi respiratoria

    Buonasera, Gent.simi  vi pongo un caso riguardante i nostri canarini.

    Essi presentano un problema di acariasi. A suo tempo degli allevatori ci consigliarono di perseguire nella cura a base di ivomec consigliata da un precedente veterinario, da somministrare in bocca.

    La dose, preliminarmente definita dal predetto veterinario doveva essere poi diluita in acqua e somministrata.

    Poi all’epoca il veterinario che diede il via a questa cura non fu più rintracciabile. Pertanto decidemmo di somministrare l’ivomec dietro la nuca, come già facevamo ogni 15 gg.

     Nel corso del tempo i canarini hanno migliorato la loro condizione di salute in particolare non rantolano più,  tuttavia ancora oggi in vari momenti della giornata continuano a respirare male, a bocca aperta, a volte starnutendo, come se avessero il raffreddore. In aggiunta a tale farmaco, che viene somministrato con cadenza non più quindicinale ma a volte anche mensile, viene utilizzato in rare occasioni, quando la patologia diventa più acuta. anche il medicinale Furazolidone 2% ossitetraciclina 2%

    E’ trascorso ormai un anno e mezzo da quella mail e vorrei sapere se esiste una soluzione terapeutica aggiuntiva o alternativa a quelle da noi adottate per vedere finalmente i canarini in buona salute.

    RingraziandoVi  cordialmente e anticipatamente Vi porgiamo distinti saluti

    M.F. e G.L.

     

    Risponde Stefano

    Egr. Sig.ri, una risposta al vostro quesito può essere data, a mio avviso, solo da un veterinario competente di uccelli e che abbia a disposizione attrezzature adeguate per eseguire le analisi corpologiche, batteriologiche o altro (purtroppo non è facile trovarne dato che la maggior parte di questi si occupa solo di cani e gatti) e che solo dopo visita dei soggetti e del posto dove questi alloggiano potrà dare una terapia appropriata alla patologia trovata.

    Per mia esperienza (non tanta a dire il vero dato che allevo da pochi anni), e per quello che ho letto o sentito dire e che mi è stato confermato proprio recentemente ad un incontro tecnico con dei veterinari della FOI, l'acariasi respiratoria è pressochè scomparsa dagli allevamenti, è abbastanza raro trovare dei soggetti colpiti da questi acari. La terapia più utilizzata dagli allevatori contro questa eventuale patologia è quella che le aveva consigliato il suo veterinario, ma l'ivomec va diluito in glicole polipropilenico e si deve rispettare scrupolosamente le dosi di diluizione e di dosaggio pena la perdita dei soggetti per avvelenamento se questo viene somministrato dal becco.

    Se viene applicato esternamente (io utilizzo il frontline) ha effetto solo per gli acari esterni tipo quelli della penna o del corpo, quindi se fossimo veramente in presenza di acari della gola le applicazioni esterne non porterebbero i benefici sperati. Sulla frequenza che dite di fare di queste applicazioni, io sarei un po' contrario. Infatti non ci sono studi scientifici sugli effetti che questi prodotti (ivomec e frontline) potrebbero avere sugli uccelli, sono prodotti commercializzati per animali con strutture ben più importanti dei nostri amici volatili, non sappiamo se alla lunga questi prodotti applicati sulla cute o internamente possano portare a intossicazione o sterilità. Io, come molti altri allevatori, al massimo eseguo due trattamenti all'anno e sempre con applicazioni dietro la nuca (uso un cotton-fioc imbevuto del prodotto e con questo "tocco" appena la cute del soggetto) e lo uso solo in presenza conclamata di acari (di solito quelli rossi).

    Mi spiace quindi non potervi dare un risposta esauriente, ma come avrete capito ci sono fin troppi allevatori che si improvvisano veterinari con cure miracolose senza nemmeno sapere quale sia con precisione la patologia che ha colpito i propri o peggio altrui soggetti.

    Concludo dandovi un consiglio che sembrerà scontato ed ovvio, ma che a volte non ci si pensa e non gli si da importanza. Per garantire una buona salute ai propri soggetti, tra le tante attenzioni e cure che si devono avere, (cibi freschi, acqua pulita ecc.. ecc..) c'è anche quella di non sottoporre i soggetti a correnti d'aria e venti improvvisi, le gabbiette devono essere sempre sistemate in modo che siano riparate.

    Augurandovi di risolvere i vs problemi, vi saluto cordialmente.

    Stefano Berluti


     

    Rif. Email: morte piccoli

    Salve ho un grosso problema,da 4-5 anni mi continuano a morire i pullus quest'anno sono già 2 le covate morte e non capisco il  perché oggi svuotando il nido dai resti dei pullus di circa 10 12 giorni ho visto la presenza di insetti attaccati al nido neri e rossi  li ho trovati molte volte ma li ho sempre rimossi, dovrebbero essere  insetti che succhiano il sangue per quello che sono riuscito a documentarmi. Possono essere esclusivamente quest'ultimi la causa di tutti questi anni di mortalità o può essere anche una malattia ereditaria? premetto che i riproduttori li sostituisco ogni anno. Non allevo nessuna razza in particolare visto che mi piace il canarino colorato di molti colori.

    Spero di essermi spiegato a sufficienza e che riesca a darmi una risposta.  Mi scuso per il disturbo e la saluto ringraziandola.

     

    Risponde Stefano:

    Si, molto probabilmente gli acari rossi sono la principale causa della perdita di tante nidiate. Come ho scritto nel nostro sito, anch'io in passato ho avuto di questi problemi e li ho risolti alla radice con un trattamento di frontline che poi ripeto almeno due volte all'anno come prevenzione. Non è escluso che oltre agli acari, che indeboliscono sia i pulli che i riproduttori (dal momento che la notte gli succhiano il sangue) non abbia anche altre patologie in allevamento (ad esempio la preventricolite che è abbastanza diffusa e che fa morire i pulli dopo 6/7 giorni di vita. Il consiglio è di rivolgerti ad un veterinario competente oppure direttamente all'istituto zooprofilattico della tua zona per un esame istologico dei pulli morti.

    Per come trattare i canarini con il frontline consulta il nostro sito www.orniteam.it oppure il sito dell'ACAU www.acau.it e cerca di disinfettare gli accessori, le gabbie e la zona circostante le gabbie, in quanto è molto probabile che gli acari che hai visto all'interno del nido sono solo una piccola parte di quelli che potrebbero nascondersi di giorno all'interno dei posatoi, sotto i beverini e tra le fessure dei muri se ci sono, se ad esempio hai le gabbie appese direttamente al muro sarebbe buona cosa mettere un foglio di plexiglass tra muro e gabbie in modo che sia semplice pulire e disinfettare. Un saluto

     

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