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  • GLI "ESPERTI RISPONDONO"


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    rif. email su mutazione verdone:

    CHE SESSO E' QUESTO VERDONE? 

    SALVE SONO J. DA PALERMO CHIEDO A VOI L'AIUTO ESPERTI DI ORNITEAM PER SAPERE  IL SESSO DI QUESTO VERDONE LUTINO. GRAZIE

     

    risp. Stefano Berluti:

    Ciao J., non è semplice rispondere con assoluta certezza vedendo il tuo soggetto solo in foto perchè nei lutini, ci sono soggetti, diciamo "di mezzo" che possono sembrare maschi ma non lo sono e viceversa. Secondo me, ma io non ho esperienza diretta con i lutini perchè allevo mascherato ed ho avuto esperienze con bruni ed agata, potrebbe essere una femmina abbastanza carica di lipocromo. Comunque giro la tua mail anche a Micci ed Omiccioli che li allevano e che quindi hanno maggior dimestichezza con questa mutazione. Vediamo cosa ci dicono. Ti allego un estratto del manuale del verdone edito dal club dell'esotico che è abbastanza datato (la lutino ancora si chiamava agata-satinè) ma è comunque l'unico testo ad oggi che descrive lo standard del nostro caro verdone.

    Ciao, Stefano

    AGATA SATINÉ

    La colorazione di questa varietà è determinata da un fattore mutato che riduce totalmente i pigmenti di origine melaninica, eumelanina nera e feomelanina bruna (un leggero residuo eumelaninico è presente solo nella parte del vessillo adiacente l'attaccatura della piuma). Il lipocromo giallo non subisce alcuna modificazione e rimane l'unico pigmento ad evidenziarsi nel fenotipo.

    MASCHIO

    TESTA E MASCHERA: Il colore di base è giallo con guance di tonalità leggermente più chiara, mentre la gola e le sopracciglia sono di tonalità gialla più intensa. I mustacchi sono assenti.

    CORPO: La parte superiore è di colore giallo e le striature dorsali sono assenti. Il groppone, i fianchi, il petto e l'addome sono di colore giallo che sfuma, nella regione anale, in giallo molto chiaro tendente al bianco.

    ALI: L'alula, le piccole copritrici e il vessillo esterno delle remiganti primarie sono di colore giallo-intenso (vedi disegno), mentre le remiganti, di colore bianco.

    CODA: Le timoniere sono di colore bianco, mentre le quattro timoniere esterne presentano l'apice di colore giallo chiaro e la restante parte deI vessillo gialla intenso

    OCCHI: Sono di colore rosso.

    BECCO: La mandibola superiore e quella inferiore sono di colore corneo.

    ZAMPE: Sono color carnicino con le unghie color corneo chiaro. TAGLIA: +/- 15 cm.

    FEMMINA

    La femmina si presenta il colore di fondo tendente al bianco e le striature dorsali sono assenti. Il lipocromo giallo è presente nelle zone di elezione (petto, groppone, alula, piccole copritrici e sopracciglia), mentre il colore giallo deI vessillo esterno delle remiganti e delle timoniere è meno esteso e di tonalità meno intensa rispetto al maschio.

    ANNOTAZIONI

    Questi soggetti non devono mostrare alcun tipo di melanina (se non in minima quantità alla base della piuma e pertanto non visibile). In base a questo anche la minima quantità di melanina è da considerarsi un difetto. Trattandosi di mutazione che manifesta nel fenotipo il solo lipocromo, in fase di giudizio la voce disegno è integrata nella voce colore. Nei maschi sono da preferire i soggetti ove il lipocromo tende a saturare l'intero vessillo della piuma, mentre nelle femmine sono da preferire quelle a fondo chiaro con forte carica lipocromica nelle zone di elezione deI piumaggio. Con questa mutazione si tende a formare coppie diversificate a seconda che si desideri ottenere maschi o femmine da esposizione.


    rif. email Info su verdoni in voliera.

    salve sono v. ho sempre avuto la passione per i verdoni e finalmente quest'anno ho la mia prima coppia che sotto consiglio del venditore ho disposto in una gabbia da 1metro,naturalmente per il momento separata...

    -ho notato che i 2 soggetti sono molto irrequieti appena mi avvicino saltano da una parte all'altra...e normale...?

    -vorrei avere informazioni su come comportarmi per quanto riguarda l'accoppiamento:il periodo,quando metterli insieme se prima o dopo che la femmina inizia a fare

    il nido,quando togliere il maschio,e cosa dare per l'alimentazione dei piccoli.....

    insomma vorrei sapere un po di tutto in verita', perchè ho sempre la paura di sbagliare... e siccome sono dell'idea che se si deve tenere un animale lo si deve fare come dio comanda altrimenti meglio lasciarli dove sono, mi preoccupo tanto per loro...

    grazie già in anticipo. saluti V.

     

    risp. Stefano Berluti:

    Ciao V., il verdone è un uccello che rimane sempre abbastanza "forestico" specialmente se allevato in voliera, quindi può essere normale che quando ti avvicini loro si sbattono un po’. Io in allevamento ho un verdone del 2006 che ha partecipato almeno per due/tre anni a diverse mostre, quindi l'ho portato a destra e manca abituandosi alla gabbietta da mostra, però nonostante tutto rimane sempre abbastanza diffidente. Cosa che invece non è evidente su altre razze che allevo o ho allevato, tipo ciuffolotti e lucherini molto più socievoli e calmi. La gestione del verdone, per mia esperienza, posso dire che non è molto complicata, non che sia semplice come con i canarini, però non è certamente tra le razze più complicate da allevare. La coppia è bene assortirla per tempo in modo da abituarsi al rispettivo partner, io a gennaio/febbraio formo le coppie e se ho spazio sufficiente le divido una per gabbietta (metà 120 per ogni coppia) prima di portarle fuori nelle volierette in modo da controllarle meglio.

    Il nido lo fornisco quando mi rendo conto che la femmina inizia a portare con il becco dei fili, rametti o carta, indice questo che inizia a cercarsi un posto dove formare il nido. Se le coppie sono state preparate per tempo, sarebbe già ora di fornire il nido, in natura iniziano a sentirsi cantare per segnare il territorio. Io in genere inizio verso i primi di aprile a fornire il materiale per la costruzione del nido.

    Di solito la femmina prima di decidersi, spreca un sacco di materiale (fornisco un misto di juta, sisal e cotone), a volte se il maschio è carico, gli distrugge il nido nel tentativo di accoppiarsi, per questo cerco sempre di infrascare il più possibile il nido in modo che il maschio, una volta che la femmina parte per la cova, non provi più ad entrarci per salire sulla femmina.

    L'alimentazione è abbastanza semplice, un misto canarini con l'aggiunta di semi più grossi tipo cartamo, grano saraceno, girasolino nero, girasole striato, ravanello, perilla, canapuccia, avena sgusciata. questi semi nel periodo delle cove li aumento in percentuale, però io faccio tutto un po’ "ad occhio", non saprei dirti con esattezza le percentuali dei singoli semi.

    Non uso erbe prative perchè non ho il tempo e la possibilità di raccoglierle, ma se si avesse la possibilità di fornire costantemente erbe tipo centocchio, tarassaco etc... sarebbero di molto aiuto per favorire sia la forma amorosa, che per l'alimentazione dei piccoli.

    L'alimentazione che fornisco quando ci sono i piccoli è costituita, oltre al solito misto, a del pastoncino integrato con uovo sodo, piselli e semi cotti ed oltre a questo fornisco le larve di pinkies e buffolo che acquisto congelate. Mela o cetriolo le fornisco saltuariamente, ma specialmente il cetriolo lo trovo molto utile perché stimola all’imbecco.

    In genere le femmine di verdone sono brave nell’alimentazione dei piccoli nati, è raro incontrare dei soggetti che alimentano scarsamente i piccoli, i problemi maggiori arrivano purtroppo nello svezzamento. I piccoli di verdoni fino a circa il 30° giorno di vita in genere chiedono ancora l’imbeccata, ma è normale che la femmina inizi in questo periodo a dedicarsi ad una nuova nidiata, così se il maschio non dovesse continuare nell’imbeccate, i piccoli potrebbero andare sotto stress e c’è il rischio di avere una mortalità per coccidiosi molto alta. Questo è sicuramente il momento più critico nell’allevamento del verdone, se si ha la possibilità di seguirli costantemente ed intervenire in caso di bisogno senza far degenerare la situazione le perdite saranno limitate, altrimenti è molto probabile avere un terzo dei soggetti che si perdono proprio in questo periodo. Superato il periodo della muta, il verdone è un animale abbastanza robusto se tenuto in condizioni igieniche buone. Ti auguro una buona stagione allevatoria. In bocca al lupo!

    Ciao, Stefano Berluti


    rif. email info su quotazioni uccelli da richiamo:

    Spett.le Team Ornitologico "Le Vele", sono un perito ed ho la necessità di valutare alcune specie di uccelli dia richiamo già formati e che sono:

    1) Tordi-Sasselli

    2) Tordi-Bottacci

    3) Cesene

    4) Merli

    Le suddette specie sono state allevate da un piccolo allevatore di Pistoia che le ha fatte nascere oppure prese appena nate.

    Quest' ultimo le ha valutate in circa 700/800 Euro l'uno. Vi chiedo gentilmente una Vostra valutazione in merito. Ringraziandovi anticipatamente colgo l'occasione per porgere distinti saluti G. P.

     

    risponde Stefano Berluti:

    Salve Sig. G.,

    è veramente difficile, per noi, poterla accontentare nella sua richiesta. In primo luogo perchè noi del Team alleviamo prevalentemente uccelli ornamentali che non vengono utilizzati a fini venatori, e poi perchè comunque la valutazione di un uccello è molto soggettiva, non parliamo di oggetti con valori standardizzati, ma di soggetti che possono avere un valore anche affettivo per chi li ha allevati, animali di difficile riproduzione e con qualità canore che possono anche essere molto apprezzate se hanno ricevuto un imprinting da maestri canori (c'è tutta una preparazione dietro). Questo per dire semplicemente che quello che magari per me può valere 100,00 euro, per qualcun'altro potrebbe valerne il triplo o anche non avere prezzo.  Per quello che sappiamo, l'amico Micci è anche cacciatore, un uccello di quelle specie può essere ceduto dai negozianti che li importano, ed in genere senza tante garanzie che cantino, dalle 150 ai 200 euro, però se il soggetto è stato riprodotto in cattività, se è stato addestrato al canto e se ha tutte le caratteristiche di un "paganini", allora il prezzo richiesto dall'allevatore potrebbe anche essere sottostimato.

    Mi dispiace che non le possiamo esserle di maggiore aiuto, le potrei consigliare di chiedere in qualcuno di quei forum frequentato da cacciatori che si trovano su internet. Sicuramente conoscono meglio il mercato di questi uccelli. cordialmente, Stefano Berluti


    rif. email info su nidi per verdoni:

    Sono un giovane (non di età) allevatore di verdoni per hobby ovviamente.

    E' mai possibile che entrambe le coppie fingono di costruire il nido con fili di iuta e peli di crine muschio secco che fornisco loro ma costruiscono male e fanno da un mese uova in fondo alle gabbie (dimensioni metri 1 x2 x0,80 ?

    Alimentazione vari prodotti ornitalia specifici, coppette per i nidi di canarini appese e nascoste in maniera appropriata (mi sembra) ?

    In poche parole. li tratto allo stesso modo dei caedellini, solo che loro riproduscono e bene, i verdoni no. Dove cavolo sbaglio. Grazie se mi vorrete rispondere. 

    A. di  Ancona

    risponde Maurizio Micci:

    prova a mettere piu' nidi nella voliera e prova a mettere un nido nella parte anteriore della voliera e fai tu i nidi con la iuta e in una ci metti un'uovo nel nido quello della parte anteriore. maurizio micci

     

    risponde Stefano Berluti:

    anche le mie coppie di verdoni ancora non sono partite in cova. sarà forse il tempo che fino ad un paio di settimane fa non si era ancora stabilizzato (diamo sempre la colpa al tempo....) A volte è però il maschio che se è troppo "carico" distrugge i nidi e da fastidio alla femmina che allora potrebbe anche succedergli di fare l'uovo fuori dal nido. Nel caso noti che il maschio non dia tregua alla femmina e la insegue incessantemente, devi mascherare ulteriormente l'ingresso nel nido in modo che lui non entri, o al limite lo separi provvisoriamente e lo metti in una gabbietta all'interno della voliera. ciao e buone cove, Stefano Berluti 

     

    Grazie mille. E' verissimo.

    Una coppia su cui casualmente avevo già provato (per disperazione) prima dell'arrivo della vs. cortese risposta, già ieri sera era stabilmente in cova, su un'altra coppia ho visto che "aggiustava" il nido che avevo messo con un suo uovo. Cordiali saluti.


    rif. email info su voliera:

    Salve ho letto quanto da voi gentilmente offerto sul sito non ho trovato risposta ad un quesito che vi pongo. E' possibile allocare in una voliera all'esterno di dimensioni 150 di larghezza x 150 di profondita e 2 m di altezza n. 2 coppie di ciuffolotti ed 1 di cardellini?. Grazie D. G.

    P.S. i cardellini ed i ciuffolotti hanno covato in batteria da 120 ora da due mesi stanno in una voliera ottagonale nella quale c'è un maschio di ciuffolotto al quale comprerò una compagna.

     

    risp. Stefano Berluti:

    Salve D., scusi se rispondo solo ora ma sono rientrato sabato sera da una settimana in montagna ed oggi ho ripreso il lavoro…..

    Secondo me la voliera così come la vorrebbe allestire non va bene per il periodo riproduttivo, magari andrà bene per quello di riposo (settembre/ottobre – gennaio/febbraio) ma poi con l’arrivo del periodo riproduttivo le coppie andrebbero divise altrimenti rischia di non riuscire a riprodurre nulla. Come tutti i fringillidi anche i ciuffolotti ed i cardellini diventano abbastanza territoriali nel periodo cove e si rischierebbero liti e competizione per i nidi. Il consiglio è di suddividere la voliera e tenere separate le coppie.  Cordialmente,  Stefano Berluti

     

    Buonasera e grazie per avermi risposto. mi perdoni ma non ho capito bene ciò che mi scrive sul periodo di riposo (settembre/ottobre – gennaio/febbraio)novembre / dicembre che periodo rappresenta? grazie

    D.

    Salve, era per indicare in grandi linee l'inizio del periodo (settembre/ottobre) e la fine (gennaio/febbraio), novembre e dicembre sono sicuramente per le nostre razze di uccelli un periodo di riposo. Discorso inverso sarebbe per quelle razze che arrivano dall'emisfero sud del mondo.

    Come saprà per periodo di riposo si intendono quei mesi dell'anno che vanno in genere dal termine delle cove all'inizio della successiva stagione riproduttiva. Questo periodo non è per tutti uguale, dipende dalle specie di uccelli e da dove risiedono (nord, sud italia, montagna/pianura al chiuso/ all'aperto), però generalizzando un pò lo si potrebbe far coincidere con il periodo che va da settembre a marzo.

    In questo periodo gli uccelli perdono di aggressività e di territorialità che più o meno pronunciato hanno nel periodo delle cove, in natura ad esempio si riuniscono in branchi per affrontare meglio i rigori dell'inverno, ed i branchi spesso sono formati anche da razze differenti.

    Questo ci fa capire che anche in cattività, in questo periodo, i soggetti sono più calmi, tranquilli, statici, e quindi se si dispongono di voliere capienti possono anche stare tutti insieme (sempre specie simili tra di loro) perchè non dovrebbe succedere nulla di particolare, ma quando sopraggiungerà la nuova stagione degli amori sarà bene formare le coppie e dividerle. cordialmente, Stefano Berluti 


    rif. email info su assenze prolungate:

    Buongiorno, vi scrivo perché ho idea di rimettere in piedi un microallevamento di fringillidi (più specificatamente verdoni e verdoni testanera). Il problema che mi si pone, però, è quello dell’assenza per le vacanze piuttosto che per i weekend.

    Mi spiego meglio : per le vacanze non dovrei avere grandi problemi, dato che potrei lasciare le chiavi di casa al portiere dello stabile (che ha dimestichezza con i volatili) chiedendogli di badare lui ai miei ospiti in mia assenza. Non posso però fare altrettanto nei weekend, visto che anche il portiere in quei giorni è libero e non mi sembra giusto chiedergli un impegno del genere negli unici due giorni in cui è libero.

    Immagino già che non dovrebbero esserci grossi problemi per periodi così brevi, ma la paura è tanta : anni fa avevo lasciato soli i miei uccellini per 4 giorni e pur avendo riempito le mangiatoie e i beverini, al mio ritorno ho trovato la catastrofe ! Due verdoni mutati isabella morenti (e sono poi morti), due lucherini testanera ed un gloster morti, tutti gli altri uccellini affamatissimi e recuperati per il rotto della cuffia.

    Alla fine mi sono accorto, con terrore, che le mangiatoie, pur piene, presentavano uno spesso strato delle bucce dei semini già mangiati e ciò sicuramente non consentiva la discesa dal sifone di ulteriore mangime fresco … considerando il periodo in cui si è verificata la catastrofe (febbraio pieno) si può immaginare cosa sia successo.  Ebbene, questa esperienza che ancora mi porto dentro (vedere la mia coppia preferita di verdoni morirmi in palmo di mano è stato dolorosissimo …) mi portò ad abbandonare la passione. Ma se passione è , prima o poi riemerge ed ora eccomi qui a riconsiderare l’idea di ripartire con minor numero di esemplari, cosa che magari potrà aiutarmi a gestire meglio la situazione. Potete darmi qualche consiglio in merito ?  Grazie di tutto Un saluto A. D.

     

    risp. Stefano Berluti

    Certo che il ns hobby non è di quelli dove possiamo permetterci di appendere la racchetta al muro o riporre la bici in garage o altro in attesa delle prossima uscita o gara. Il nostro hobby richiede un impegno costante, un sacrificio continuo tutti i giorni perché dobbiamo garantire una vita sana ai nostri amici alati, e quindi è veramente difficile conciliarlo con le assenze prolungate o con il poco tempo disponibile (io ne so qualcosa…).

    Se però come mi diceva nella mail si ha la fortuna di affidarsi a qualcuno durante le ns assenze, ecco che la cosa ci facilita molto. Molti allevatori per esempio allevano in “coppia” in modo che uno sopperisce alle assenze dell’altro e viceversa. Questo sarebbe il massimo, avere qualcuno di cui ci si può fidare e che abbia i nostri stessi interessi e competenze. Io, per fare un esempio, quando vado in vacanza in estate, mi affido ad un caro amico, anche lui allevatore, che così mi controlla ed accudisce (anche meglio di me) le mie coppie di canarini, verdoni e ciuffolotti anche in periodi delicati perché capita che alcune coppie abbiano ancora l’ultima nidiata dell’anno in corso.

    Per i weekend o le brevi assenze da casa si devono mettere in atto quei piccoli accorgimenti che possano limitare i “danni” che purtroppo si dovranno anche mettere in conto durante le ns assenze.

    Se si allevano gli uccelli in voliera, sarà tutto molto più semplice perché nelle voliere c’è lo spazio per più contenitori di riserva, mentre se si hanno gli uccelli nelle gabbie da cova (per es. le 55 cm) è necessario, oltre alla classica mangiatoia anche un'altra che ne possa contenere una quantità maggiore come questa allegata Mangiatoia antispreco da 250 g

    c’è ne sono di diversi tipi e grandezze. Queste mangiatoie, a differenza di quella che le si era “intoppata” costringe l’animale a uscire con la testa dal foro per sgusciare il seme, pertanto le bucce cadono sotto la griglia della gabbia e non c’è pericolo che la mangiatoia si blocchi. Non deve però usare semi di grana grossa, l’ideale è in questo tipo di mangiatoia tenerci soltanto la scagliola. Sulle volierette da 90 o 120 cm o in voliere si possono utilizzare i contenitori lunghi 30/40 cm con griglia che,

    Mangiatoia con griglia per voliera

    dipende dal numero di soggetti, consente di inserirci un discreto quantitativo di semi.

    L’acqua, specialmente nei periodi caldi, è un elemento indispensabile e non deve poter mai mancare, ed è importante che sia sempre pulita. Quindi per assenze molto brevi si potrà ovviare applicando alle gabbie dei beverini più capienti ed almeno due per gabbia da cova perché se uno di questi dovesse perdere acqua, o cadesse improvvisamente o un altro imprevisto, si avrebbe la scorta dell’altro, per le voliere il numero sarà proporzionale al numero dei soggetti contenuti.

    Eviterei di lasciare la vaschetta del bagnetto perché sebbene potrebbe essere una riserva di acqua in più, è anche vero che dopo un po di tempo che rimane appesa alla gabbia o in voliera l’acqua ivi contenuta si sporca e lasciata li per alcuni giorni sarebbe dannosa per la salute degli uccelli. Se per i semi si ha in genere un autonomia di diversi giorni, per l’acqua è più complicato e le assenze brevi sono facilmente superabili, mentre per quelle + lunghe è indispensabile la supervisione di altre persone. Altrimenti si dovrebbe ricorrere a quegli impianti di acqua con contenitori che servono tutte le gabbie e che permettono maggiori autonomie.

    Pastoni, verdure e frutta sono da evitare di lasciarli a disposizione durante le ns assenze perché tutti gli alimenti umidi si deteriorano facilmente.

    Il periodo delle cove coincide spesso con le vacanze pertanto il consiglio è di anticipare o posticipare il periodo dell’entrata in estro calcolando che durante le ns assenze più prolungate gli uccelli non dovrebbero più avere i piccoli in cova altrimenti questi difficilmente verrebbero portati avanti solo a semi e pastone secco.

    Pertanto Adriano non si faccia assalire dai timori e riprenda ad allevare serenamente, magari non riempierà le gabbie di troppe coppie, e nemmeno le consiglierei di tenere uccelli complicati da allevare e mantenere perché per quelli (come ad es. gli insettivori) è necessario un costante controllo. Se invece andrà su razze rustiche, robuste e semplici da allevare vedrà che anche alle brevi assenze sopperirà facilmente.

    Se un giorno avrà il piacere di affiliarsi ad un associazione ornitologica, mi scriva pure. Io sono anche segretario dell’associazione pesarese www.apopesaro.it che è affiliata alla federazione italiana ornicoltori e riceverà a casa la rivista “italia ornitologica” dove potrà trovare tanti articoli interessanti sulle varie specie che vengono allevate a scopo ornamentale e sportivo da noi allevatori amatoriali.

    Cordialmente, Stefano Berluti

     

    Stefano, la ringrazio infinitamente per il cortesissimo e approfondito riscontro.
    Farò tesoro delle sue preziose informazioni, con la speranza quanto prima di potermi riaffacciare con successo a questo magnifico hobby. Grazie ancora

     


    rif. email: info su coppia verdoni:

    HO DUE VERDONI -MASCHIO E FEMMINA- CHE LITIGANO E GLI HO DIVISI ,COME POSSO FARE A RIFORMARE LA COPPIA?

     

    risp. Stefano:

    In questo periodo (SETTEMBRE) puoi tranquillamente lasciarli divisi, non è necessario, almeno per la mia esperienza, formare già ora la coppia.

    Li metterai insieme più avanti, verso fine febbraio, e vedrai che quando sarà il periodo degli amori la femmina accetterà il maschio. 
    Se hai la possibilità, nel frattempo lasciali in gabbie vicine che si vedono così da abituarsi alla reciproca presenza. 
     
    ciao, 
    Stefano Berluti 

     


    SALVE SONO J. DA PALERMO VOLEVO SAPERE SECONDO LA VOSTRA ESPERIENZA COME DEVO  SOMMINISTRARE I PISELLI AI VERDONI , BOLLIRLI? E POI DARLI MISCHIATI AD UN  PASTONCINO...... DESIDERAVO AVERE QUALCHE AIUTO. GRAZIE

     

    Ciao J.,
    io utilizzo i piselli congelati, li prendo al supermercato ed in genere non sto a guardare la marca o la qualità ma prendo quelli che costano meno o sono in offerta. Qualcuno magari vuole usare solo quelli fini della findus, ma io non ho avuto mai grossi problemi anche con quelli più grossi. 
    Detto questo, la mattina ne prendo il necessario per i soggetti a cui voglio darli, li faccio scongelare, se ho tempo li faccio scongelare sotto il sole pian piano, altrimenti quando sono di fretta (praticamente quasi sempre) li metto sotto l'acqua calda ed in un attimo si scongelano. 
    A questo punto di solito li strizzo dell'acqua in eccesso e li metto con del pastone secco o morbido (dipende dai periodi) in un frullatore e frullo tutto per qualche minuto fino ad avere un pastoncino morbido completamente verde. Così facendo di solito i verdoni beccano tutti i pezzettini verdi e mangiano anche un po di pastone che altrimenti non mangerebbero. Altrimenti se non vuoi usare un frullatore, una volta scongelati li strizzi dell'acqua in eccesso, li schiacci anche un po e li metti direttamente nelle vaschette o mischiati al pastone (ma potrebbero non mangiare i piselli che rimangono sotto). Di solito rimangono solo le bucce. I verdoni ne sono molto golosi ed i piselli sono utili nell'allevamento perchè forniscono molte proteine.  
    ciao, 
    Stefano Berluti 

     


    Abito vicino ad Ivrea (TO) nel mese di maggio ho comperato una coppia di ciuffolotti molto belli ho una voliera  metri 3.50 di lunghezza e 1.50 di larghezza e alta 2 metri dentro ho anche una coppia di usignoli del giappone e una coppia di verdoni, veniamo al problema i ciuffolotti per due mesi sono stati benissimo, tranne che 20 giorni fa il maschio sembrava che respirasse male allora ho telefonato a quello che me li ha venduti, e mi ha consigliato di metterlo da solo in una gabbia e di darle una mezza pastiglia di bentelan al giorno nell'acqua,  in principio sembrava che tutto filasse liscio mangiava, tra me ho detto forse riesco a salvarlo, pero' una mattina mi sono alzato e ho trovato il povero maschio di ciuffolotto morto e la cosa mi ha fatto stare molto male.Una cosa volevo Chiederle visto che mia moglie mi ostina di comperarne un'altro maschio per non lasciare la femmina da sola che sta benissimo ,Lei pensa che devo comperarlo oppure e' meglio lasciar perdere e di tenermi quelli che ho in voliera,ma e' vero che i ciuffolotti sono cosi' difficile da allevare?e quale accorgimento dovrei fare per tenerli al meglio,aspetto una Sua risposta sempre quando ha un attimo di tempo, per il momento incomincio a Ringraziarla in anticipo

    A.

     

    Salve A., credo di averle già risposto a fine settembre dal mio indirizzo s.berluti@libero.it.  (alla fine sono sempre io....)
    Come le avevo già detto,  per i ciuffolotti è abbastanza nota questa patologia che colpisce molti soggetti in cattività (specialmente dopo il primo anno di vita) Ci sarebbe da fargli una iniezione intramuscolare di NEOTARDOCILLINA (dose di 0,04 ml) sul petto. Io non l'ho mai provato direttamente, ma come asserisce Novelli Marco, uno dei maggiori allevatori di Ciuffolotti ed altri fringillidi, il più delle volte è risolutrice.
    Se sua moglie si ostina, io la asseconderei a farle acquistare un bel maschietto di ciuffolotto. sono troppo belli questi soggetti!! 
    Accorgimenti particolari per allevarli non ce ne sono, non è vero che è difficile (io li ho riprodotti anche in garage a luce artificiale ed in volierette da 120), le solite cose, acqua pulita, bagno sempre disponibile perchè amano bagnarsi, bacche a volontà (piracanta, ligustro, agrifoglio, sorbo, etc...) un buon misto specifico per loro che trova nei migliori negozi per ornitologia.
    Non amano l'umidità, e vorrebbero un buon ricambio d'aria (ma se alleva all'aperto non ci dovrebbero essere grossi problemi)
    Sono uccelli troppo belli, calmi e socievoli. Io li consiglio. 
     
    Se le venisse voglia di iscriversi ad un associazione ornitologica, io sono anche il segretario dell'Associazione Pesarese Ornicoltori, sul nostro sito www.apopesaro.it trova tutte le informazioni per associarsi e richiedere gli anellini. Riceverà dalla FOI, a partire dal 2011, la rivista ufficiale "Italia Ornitologica". 
     
    cordialmente, 
    Stefano Berluti 

     


    Sono nuovo nel meraviglioso mondo dei fringillidi, abito in prov.Torino mi sono costruito una voliera di 3.50 metri di lunghezza e 2 metri di altezza per 1.50 metri di largezza dentro ho una coppia di usignoli del giappone, poi una coppia di verdoni, e un cardinalino del venezuela maschio, e una coppia di ciuffolotti, che ho comperato da un allevatore di torino, e una coppia di fringuelli, fino ad un mese fa, e in piu' ho una coppia di bengalini .Tutto e' filato liscio proprio bene fino all'incirca un mese fa, il ciuffolotto maschio ha incominciato ad avere un respiro affanoso e teneva sempre la bocca aperta per respirare, e nel giro di due giorni mi e' morto, le ho dato le pastiglie nell'acqua mezza pastiglia di bentelan da 0.5 mg, ma non c'e' stato niente da fare e' morto nel giro di 2 giorni a pensare che continuava a mangiare in una gabbia da solo, peccato, invece la femmina di ciuffolotto e' molto vispa come mai in piena salute solo il maschio ha avuto di questo problema,sono propenso di prenderne un altro ma ho tanta paura ,ma e' cosi' difficile ad allevare i ciuffolotti? e' meglio che non prenda piu' niente, oppure ci sono degli accorgimenti che io non so che ne dice Lei ,non e' per il prezzo ma mi dispiace che dopo mi muoia dinuovo .Il fringuello maschio mi e' scappato invece la femmina quest'estate avevo messo del cotone dentro in voliera va sapere come ha fatto fatto sta che una mattina ho trovato tutta la zampina avvolta di cotone sono riuscito a leberarla dal cotone, tranne che una parte era gia dentro la carne della zampa praticamente lo disinfettata tutta l'estate con dell'alcol pero' ieri 21 settembre mi e' morta sono riuscito a disinfettarla, sembrava che tutto filasse liscio dopo due ore me la trovo morta per terra ,domanda e' per caso la mia cura con l'alcol che e' morta dovevo compertarmi meglio e quali ulteriori accorgimenti dovevo fare per non farla morire ,devo essere sincero e' solo da un anno che allevo fringillidi ma mi creda sono in uno stato di deppressione totale mi ero affezionato e sto veramente male,cosa Mi consiglia devo comperare il ciuffolotto maschio,e una coppia di fringuelli,oppure e' meglio che lasci perdere e lasciare che allevare i fringillidi siano gente piu' brava, cosa ne pensa una domanda volevo ancora Farle ma avendo tante razze diverse in voliera si potranno poi riprodurre, ho per la riproduzione devo separarli
    Avrei tantissime altre domande da Farle ma per il momento basta cosi' grazie in anticipo

    A. da tre anni in pensione
     


    Salve A., provo a risponderle partendo dalla fine della sua mail. Secondo me lei deve continuare ad allevare i fringillidi, non deve demordere, spesso i risultati non arrivano subito, ma poi quando vede nascere, crescere piccoli di verdone o di ciuffolotto o di altra specie, la soddisfazione è tanta. Non per sminuire le altre razze, ci mancherebbe, ma è una sensazione diversa quella che si prova quando vede involarsi un piccolo di ciuffolotto, piuttosto che ne so di un canarino o di un mandarino. Quindi io le consiglio di non abbattersi e riprovare.
    Consiglio però di ridurre le coppie, ho paura che per tentare la riproduzione siano troppe in quello spazio, poi ad esempio è sbagliato tenere un cardinalino maschio da solo, sappiamo che per temperamento è un gran latin-lover, e quindi “rischia” di far innamorare le altre femmine a discapito dei propri partner, tra l’altro se la voliera è all’esterno, è un genere di animale che non dovrebbe stare a temperature troppo basse d’inverno.
    La regola dovrebbe essere che in voliera non ci siano maschi senza femmina, semmai meglio qualche femmina della stessa razza in più. Ad esempio in una voliera del genere, un verdone maschio con tre/quattro femmine, se in forma, non avrebbe problemi a coprirle tutte e le femmine potrebbero convivere tranquillamente. Un po meno per il ciuffolotto dove il legame di coppia è più forte. Con gli usignoli non saprei, so che la riproduzione è difficile, vogliono un ambiente tranquillo e riservato che dovrebbe ricreare con una ambientazione ricca di vegetazione in modo da trovare il posto dove nascondersi e riprodursi, e non credo proprio che la convivenza con altre razze faciliti la riproduzione, anzi.
    I fringuelli sono abbastanza territoriali, un maschio con la femmina in cova potrebbe dare fastidio ai soggetti maschi anche di altre razze, non è certo la soluzione migliore quella della convivenza.
    I bengalini vanno assolutamente tolti dalla voliera, perché daranno solo fastidio alle altre razze, entrano in tutte le cove, si portano via il materiale per l’imbottitura e sono un elemento di disturbo per gli altri, a meno che non voglia riempirsi la voliera di bengalini.

    Quindi per ricapitolare, io consiglierei di iniziare con poche coppie, due/tre, che siano abbastanza simili per tipo di alimentazione e non troppo territoriali, tutte lo sono per natura, ma ad esempio i fringuelli lo sono di più dei verdoni. Secondo me un coppia di ciuffolotti, ed una coppia di verdoni, o un verdone con due femmine, potrebbero andare bene per farsi un pò di esperienza, hanno una alimentazione molto simile tra loro, per entrambi deve integrare l’alimentazione con gli insetti durante le cove, ma non diventano completamente insettivori come i fringuelli o come gli usignoli.
    Per il discorso imbottitura dei nidi è da evitare assolutamente, l’uso del cotone idrofilo, in commercio si trovano dei misti per i vari tipi di uccelli. Ad esempio i ciuffolotti imbottiscono quasi esclusivamente con filo di cocco e rametti vari, mentre per i verdoni uso un misto di juta e sisal ed un poco di pelo animale, ed i fringuelli vorrebbero, oltre ai sopradetti, anche del muschio, ed ovviamente il numero dei nidi a disposizione dovrà essere di numero doppio rispetto alle femmine.
    Per la fringuella: non saprei se è stato l’alcol la causa della morte, comunque non consiglierei di utilizzare dell’alcol per le ferite di questi uccellini, ma caso mai un disinfettante ad uso umano o del mercurio cromo.
    I ciuffolotti purtroppo sono soggetti a questa malattia. Io quest’anno ho avuto un paio di casi, che a metà stagione hanno iniziato a respirare in modo affannoso. Andrebbe curata con una applicazione intramuscolare di neotardocillina. Puoi leggere l’articolo scritto da Marco Novelli, uno dei maggiori esperti sull’allevamento dei ciuffolotti a proposito di questo problema. http://www.ciuffolotto.it/il_ciuffolotto.html

    Spero di esserle stato d’aiuto in qualche modo.
    Buon proseguimento, e non demordi!

    Cordialmente,
    Stefano Berluti
    www.orniteam.it
    www.apopesaro.it

    rif. email: info su verdoni

    salve mi complimento per il sito è la sua esperienza .mi presento sono V. ho 24 anni e sono allevatore si canarini da 4 anni dichiarato alla F.O.I volevo  porle alcune domande l'anno scorso nel periodo di fine giugno sotto al mio balcone c'e un'albero di pino dove una bellissima coppia di verdoni fece una nidiata di ben 5 pullus un giorno verso il 10 giorno dalla schiusa un demerito imbecille ebbe la brillante idea di tagliare quell'albero gli dissi di attendere almeno altri 20 giorni ma nn volle sapere niente allorche io decisi  di prendere il nido e darli a mangiare io..... dopo un po di tempo cresciuti ed  ha due mesi decisi di far volare 4 pullus uno sta con me ora dopo quasi un'anno ho visto che è femmina gli ho messo il nido a cassetto esterno la paglia lei la  tira ne mette un po dentro al nido è un po a terra sta alloggiata in una gabbia da 90 cm con un separè dall'altra parte c'e un verzellino maschio secondo lei come accoppiamento pui andare? il verzellino va bene o meglio un canarino? ed il nido gli devo mettere qualche erba finta? se le è possibbile puo mandarmi alcune foto di nidi cosi vedo come lo devo fare , la ringrazio per l'attenzione è se mi puo aiutare saluti........

     

    Risponde Stefano:

    Salve V., il verzellino può andare bene, ma probabilmente con il canarino avresti qualche possibilità in più, sai, dipende dal verzellino se è bello in forma amorosa.

    Però considera che per avere maggiori possibilità di successo, e l'ibridazione è un arte, i soggetti di diverse specie dovevano convivere insieme già da tempo, la femmina non deve essere stata accoppiata a soggetti della propria specie, quando nascono già li abituano alla specie a cui sono destinate successivamente etc.....

    Con una femmina di canarino tutto sarebbe stato più semplice perché quando è il momento di solito accetta qualsiasi partner gli capiti sempre di specie più o meno simile, invece con le verdone non è proprio così scontata la cosa.

    L'alloggiamento su una gabbia da 90 potrebbe anche andar bene, ma se ne avessi una più grande sarebbe stato ancora meglio, il nido in vimini deve essere da 10/12 cm di diametro (appena più grande di quello dei canarini), sia che lo usi appeso internamente che nella casetta da appendere esternamente, deve essere ben infrascato perché gli devi creare un po’ di intimità e tranquillità. Per infrascare il nido puoi usare dell'abete finto (albero di natale) oppure dei rami di pino (che però si seccano rapidamente e quindi cadono tutti gli aghi in breve tempo), meglio sarebbero i rami di cipresso tipo tuia che dura di più una volta che è tagliato.

    Per imbottire il nido, l'ideale è acquistare un misto già pronto in commercio più o meno quello che immagino userai per i canarini (io uso sia per i verdoni che per i canarini un misto di juta-cotone e sisal), in alternativa prendi un vecchio sacco lo disinfetti e ci fai i sfilacci di juta, un po di cotone, ma poco, qualche sfilaccio di cocco (tipo quello che trovi sui tronchi delle palme) erba secca o muschio secco. Le verdone in genere fanno dei gran bei nidi e ci portano un sacco di materiale, quindi ne devi offrire molto anche perché all'inizio ne sprecano molto finendo sul fondo, e sul fondo della gabbia si sporca con le feci e quindi quello che va a finire in fondo se non lo usano subito conviene rimuoverlo e gettarlo.

    Se fai un giro sul nostro sito, qualche foto di verdone in cova nelle nostre voliere dovresti trovarla.

    Spero di esserti stato utile e ti auguro buone cove.

    Ciao, Stefano

     

    veramente grazie per la risposta, comunque la verdona ha deposto due uova ma continua a disfarsi e rifare il nido cosa faccio? grazie

     

    Togli le uova che ha deposto (se non l'hai già fatto) e mettile delle uova finte. Attendi finchè non vedrai che andrà definitivamente in cova per rimetterle le sua uova. Se noti che è il maschio che la disturba, toglilo e mettilo in una gabbietta affianco alla verdona in modo che lo veda. Nelle prime cove i maschi possono essere molto focosi e non permettono alle femmine di andare in cova.

     


    rif. email: informazione su canto uccelli notturni

    Buona sera, mi chiamo A.F. vi invio questa mail per avere un cosiglio.

    Da qualche anno nel parco vicino a casa mia,a Jesi, d'estate si insediano due o tre uccelli notturni che non ci fanno dormire (allego due registrazioni ma dovete considerare che il suono nella realtà è molto piu forte)Vi chiedo un consiglio su come fare ad allontanare questi uccelli ovviamente senza fargli del male e se possibile sapere a quale specie appartiene.

    Grazie par l'attenzione spero di avere vostre notizie presto e se non sapete cosa fare se potete indicarmi un ente che se ne può occupare. 

    Cordiali Saluti

    AF

     

    Risponde Stefano:

    Salve A.,

    il richiamo che si sente dovrebbe appartenere ad un uccello predatore, probabilmente è una poiana che fa il verso di richiamo verso la compagna. Non credo che possa far nulla per allontanarli, sono animali protetti e probabilmente il richiamo che sente potrebbe provenire anche da un luogo più lontano del parco vicino a casa sua.

    So che a Jesi opera un associazione naturalistica in collaborazione con il wwf per la gestione dell'oasi di ripa bianca e gestiscono anche un centro di recupero di animali feriti. Potrebbe sentire con loro che cosa vi consigliano di fare.

    Centro "Oasi Ripa Bianca" via Zanibelli 2, 60035 Jesi  –  tel/fax 0731 619213 cell. 3346047703 - info@riservaripabianca.it

    Cordialmente,

    Stefano Berluti


    Rif. Email: problema con i maschi di verdone

    ciao Stefano, ho un problema e ti vorrei chiedere un consiglio.
    Ho 3 coppie d verdoni, 2 femmine lutino con 2 dei 4 maschi nati da me l anno scorso (se tricordi sn quelli strani, nati ancestrali da femmina lutino e maschio bruno.) mentre l altra coppia è formata da maschio bruno e femmina ancestrale.
    Il problema dove volevo arrivare, è ke in pratica nn riesco a salvare quasi nessun uovo.
    l anno scorso avevo lo stesso problema nella prima cova. Mi buttavano le uova fuori dalla cova, però nella seconda sn riuscito a prendere i 4 maschi d cui t parlavo prima.
    Quest anno su 3 coppie sono riuscito a salvare 4 uova che ho messo ai canarini dove me ne sono nati 2, uno lutino e uno ancestrale.
    Quando mi sono accorto ke mi buttavano fuori le uova ho provato a togliere i maschi ma le uova erano sempre per terra quindi è anche la femmina che le butta via.
    Adesso sembra che una verdona lutino mi si sia covata senza rompere le uova. Sono oramai 5 giorni che cova e le uova nn le hanno ancora rotte.
    Speriamo bene.
    Hai qualche consiglio su come posso fare x calmare le altre 2 coppie ?
    Non so più come devo fare.... Trà tutte e 3 la coppie mi avranno rotto una ventina di uova.
    Ah giusto... a te cm va ?
    spero meglio!!
    ciao e auguri

     

    Risponde Stefano Berluti

    Purtroppo il problema l’ho avuto anch’io con i maschi che rompevano le uova, quest’anno meno, ho visto pochi gusci in terra per ora, ma l’anno scorso è stata una strage, addirittura con due coppie non sono riuscito a salvare mai niente a parte un piccolo nato sotto le canarine, ma in genere erano sempre i maschi ha romperle.

    Questo capita quando i maschi sono troppo carichi, e vogliono riaccoppiarsi con la femmina, purtroppo anche il tempo fa la sua parte, con i repentini cambiamenti climatici, anche loro non ci capiscono più niente!!

    Per non caricare troppo i maschi, bisognerebbe essere bravi a dosare il misto ed il pastone in modo che non li “accenda” troppo. Non è semplice, perché da un lato c’è il desiderio dell’allevatore (io tra questi) di far partire bene le coppie dandogli un misto più ricco ed integrando il pastone con semi germinati, piselli, insetti e quant’altro e dall’altro c’è l’handicap che questa alimentazione carica troppo i soggetti che in un ambiente ristretto com’è la gabbia o la volieretta non si comportano naturalmente. Soluzione? Mah!! Io ho adottato la tattica (dato che il misto non mi va di farne di più tipi diversi) di diminuire o quasi azzerare il pastoncino quando vedo che la femmina parte per la deposizione, e cerco di infrascare il più possibile il cestino (io uso i cestini in vimini aperti internamente alla volieretta) per rendere più difficile al maschio entrarci dentro. Sembra che così funzioni, ho due femmine che non andavano in cova, i maschi erano sempre sul nido e lo disfacevano in continuazione e avevo già visto alcune cocce di uovo in terra, spostando il cestino in modo da lasciare un piccolo passaggio per entrarci, le femmine sono andate subito in cova ed i maschi non le hanno più disturbate. In un'altra coppia, che ho sulla 120, il maschio iniziava a ribaltargli il nido con la femmina già in cova, ho avuto la possibilità, grazie al tipo di gabbia, di mettere la griglia e separare il maschio dalla femmina che ha continuato tranquillamente la cova (ieri sono nati i primi due bruni).

    Come vedi il problema c’è e non sempre è semplice da risolvere, l’ideale sarebbe avere spazi ampi e non accelerare le coppie per la riproduzione facendole partire naturalmente, ma questo non è possibile per tutti e quindi bisogna trovare compromessi e soluzioni a volte empiriche. Un alimentazione meno carica (che poi aumenterai appena si schiudono le uova), nidi infrascati per rendendo più difficile l’accesso per il maschio e se possibile separare o mettere in una gabbietta il maschio finché non sono nati i piccoli. Se però sono le femmine a rompere le uova, questo è un bel problema, è un vizio che potrebbe essere genetico, ed allora non è semplice da correggere, oppure è dovuto ad una carenza alimentare, ed in questo caso con un alimentazione ed una preparazione adeguata si dovrebbe risolvere.

    Ciao e buone cove.

    Se hai delle foto dei soggetti inviamele, che sono curioso.

     

    Ciao Stefano, grazie dei consigli.
    Comunque i miei verdoni sono in una vogliera da 180x1x60 quindi non dovrebbero avere problemi di spazio.
    Le cove sono interne alla voliera e inserite in una vecchia "stifa" cosi da proteggere il nido.
    L alimentazione che adotto invece è un misto preparato per i verdoni, mentre il pastone glielo do di rado.....
    Le foto non le ho ancora ma comunque le farò di sicuro....
    Ah giusto, ho una canarina che è in cova da 7 giorni e ho guardato le uova, 3 su 4 sono feconde ed il maschio è un verzellino quindi se tutto va bene tra una settimana avrò i primi ibridi con il verzellino.


    Rif. email: Nido di verdoni

    nel tagliare ( sfoltire esattamente ) la mia siepe del giardino di casa ,ho involontariamente disturbato una covata di verdoni,e sono quasi certo che la mamma ha abbandonato le 5 uova nel nido....... cosa posso fare ?????????? ho cercato di nasconderlo un po di nuovo,ma ho distrutto sicuramente l'ambiente sicuro che la mammina aveva creato. POSSO ancora fare qualcosa?? Il fatto è successo ieri mattina,e stamani nn noto attività vicino al nido.....
    in attesa di vostre istruzioni ,vi saluto

     

    Risponde Stefano Berluti

    A., credo che puoi fare ben poco purtroppo!!

    se la femmina non è rientrata nel nido, probabilmente è perchè è andata a cercarsi un altro luogo per la seconda nidificazione abbandonando questa.

    Tra l'altro non sapendo da quanti giorni covava, non è pensabile salvare i piccolini all'interno delle uova portandole ad esempio da un allevatore che abbia dei canarini in cova (oltretutto eticamente non sarebbe corretto, ma sai com'è, piuttosto che non nascere per niente, avere una chance anche se in gabbia è pur meglio di niente!!) però se di uova già c'è n'erano 5 è segno che la femmina era in cova già da diversi giorni e quindi gli embrioni si stavano già sviluppando, ed in questi periodi bastano poche ore al freddo che la crescita dell'embrione si interrompe definitivamente.

    un caro saluto,

    Stefano Berluti

     

    vi ringrazio x la vostra tempestiva risposta, ma ahimè se è come dite sono un po triste, anche  se avevo paura che la risposta fosse quella
    vi ringrazio ugualmente
                               A.

     

    Rif. email: canto incardellati

    ciao ho un ibrido di cardellino per canarina volevo solo sapere se era vero che essendo che io ho un maschio mosaico di canarino che essendo vicino all ibrido è possibile che poi canti da canarino mi è parso che si è un pò sporcato il canto grazie aspetto notizie

     

    Risponde Claudio Spinaci:

    Egregio A., gli incardellati acquisiscono caratteristiche genetiche da entrambi i genitori e quindi a volte sono più vicini geneticamente alla canarina e a volte più al cardellino, questo il motivo per cui alcuni rispettano il canto del cardellino ed altri tendono invece a cantare come un canarino.

    Per far in modo che gli ibridi rispettino le caratteristiche canore del cardellino, bisogna svezzarli e mantenerli insieme,  comunque mai in compagnia di canarini maschi.  

    Distinti saluti.

    Claudio Spinaci     

     


    Buongiorno Sig. Berluti,

    Mi chiamo G. ed ho visitato il sito della Vs. associazione Orniteam e sono interessato, se possibile, all’acquisto di un maschio di cardellino nostrano o ad una coppia.

    Sono un appassionato di cardellini, ma a causa delle nuove leggi, non ho potuto mai possederne uno.

    Da ragazzo, con mio padre a casa avevamo diversi canarini e lui che purtroppo ora non c’è più mi raccontava della bellezza dei colori e del canto di questo uccello.

    Io sono di Montegiorgio in provincia di Fermo (ex Ascoli Piceno), ho chiesto diverse volte al negozio che abbiamo in zona l’Arca di Noè ma mi hanno sempre detto che non possono tenerli e venderli e che l’unica mia possibilità era di trovarli da qualche privato, ma tutto ciò era molto improbabile.

    Circa otto anni fa ne ho acquistata una coppia (mi avevano detto che erano una razza russa uguale alla nostra) da hobby zoo di Macerata durante la fiera a Comunanza ma inspiegabilmente sono morti dopo una settimana.

    Ora io le chiedo se è possibile acquistarne uno o una coppia, vorrei sapere il prezzo e se è possibile tenerli regolarmente in casa visto che abito in campagna.

    E’ possibile incrociare un cardellino maschio con una femmina di canarino ? Se si che ibridi nascono?

    Che differenza c’è fra un cardellino nostrano ed uno major?

    Nel ringraziarLa per l’attenzione porgo cordiali saluti.

     

    Ciao G., scusa se non ho risposto prima ma sono stato impegnato con il lavoro e non ho avuto modo di rispondere prima. voglio precisare che orniteam non è una associazione ornitologica, ma è un gruppo di amici, alleviamo in prevalenza indigeni e per farci conoscere e divulgare la nostra passione abbiamo pensato di creare (lo gestisco io) il sito orniteam. Siamo tutti associati con l'associazione ornitologica di Pesaro (APO PESARO), di cui sono il segretario, che gestisce ed organizza le mostre ornitologiche e gli incontri dei soci nella nostre provincia. Quest'anno abbiamo organizzato la mostra ornitologica internazionale a Pesaro, il prossimo anno veniamo a farla, insieme alle altre associazioni delle marche, a Villa Musone. Abbiamo un centinaio di iscritti, e se mai ti venisse voglia di iscriverti alla FOI per anellare i soggetti riprodotti o per semplicemente ricevere la rivista a casa non hai che da scrivermi. www.apopesaro.it

    Veniamo ai cardellini, ho chiesto qui a Marotta, ma non c'è più nessuno che li abbia ancora da cedere, io i miei li ho ceduti tutti già da un po', però posso darti un paio di nominativi che puoi provare  a contattare. <omissis>

    Il cardellino è il re degli uccellini, tutti lo desiderano, ma non sempre è semplice da mantenere in gabbia in salute e per lungo tempo. Purtroppo è facilmente soggetto a coccidiosi, sono dei batteri che praticamente tutti i fringillidi, canarini etc.. più o meno hanno all'interno del loro corpo, ma come tutti i batteri se stanno entro certi limiti convivono tranquillamente con il soggetto senza provocare alcun ché, quando l'animale va sotto stress, per i più svariati motivi, si sviluppano crescendo di numero velocemente disabilitando il soggetto che in poco tempo va, nella maggior parte dei casi, incontro alla morte, e purtroppo i cardellini sono molto soggetti a questa coccidiosi, più di altre razze.

    L'ibrido tra cardellino e canarina è praticamente l'ibrido più classico e frequente che si possa trovare, quasi tutti che hanno la passione dell'ibridazione hanno iniziato da questo incrocio che è relativamente semplice data la facilità con cui la canarina in genere accetta maschi di altre razze.

    Il cardellino (carduelis carduelis) ha tante sottospecie, tra qui quella che proviene dal nord europa/russia che è la sottospecie major

    Si differenzia notevolmente per la taglia molto maggiore rispetto al nostrano. Chi alleva per il piacere del canto preferisce allevare le specie nostrane e meridionali (ancora più piccolini) perché dicono avere delle cantate migliori, chi alleva per le varietà di colore, grazie alle tante mutazioni apparse, alleva preferibilmente major dove in questi ultimi anni hanno fissato tante mutazioni (bruno, agata, satinè, lutino, etc...).

    Per l'allevamento e riproduzione, i soggetti con il piumaggio ancestrale sono assoggetti alle disposizioni provinciali in materia di detenzione ed allevamento (autorizzazione, registro etc...), mentre per i soggetti mutati non è necessaria nessuna autorizzazione per allevarli.

    Sperando di esserti stato d'aiuto di saluto cordialmente.

    Stefano Berluti

     


    Rif. email. Info sui cardellini: come portarli in estro

    buonasera sono C. da parma, vorrei un aiuto o 4 coppie di cardellini major e una di verzellini tutti in regola uso la luce artificiale e o impostato le 14 ore fino marzo vorrei sapere se vanno in amore alle 14 ore di luce o si deve aspettare fino aprile. o fine marzo li devo mettere insieme perche ora sono divisi. e se potete dirmi una giusta alimentazione x portarli fino alle cove spero che mi sono spigato bene perche o solo la 5 elementare e ogni vostro consiglio e bene accettato grazie mille

     

    Risponde Claudio:

    Salve C., personalmente credo che gli animali non vadano forzati in nessun modo,  sono convinto che debba essere la natura stessa a fare da padrona. Pertanto le consiglio di utilizzare la luce artificiale  come se gli animali fossero all'aperto  rispettando quindi la luce solare e mantenendo la temperatura ambiente, tutto questo perchè i soggetti devono arrivare alla fine di marzo/primi di aprile raggiungendo l'estro gradualmente come natura prevede.

    Per quel che riguarda l'alimentazione, ai miei cardellini dò un misto canarini con aggiunta di semi per cardellino e del pastoncino , poi  verso la fine di marzo in previsione dell'allevamento dei piccoli inizio a dargli dei buffalo decongelati e comincio ad abituarli a mangiare la frittatina (latte, uova, semolino), fornisco poi dei piselli freschi decongelati e cicoria fresca e asciutta.
    Personalmente li accoppio quando li metto in voliera, ma può accoppiarli già adesso e vedere se sono affiatati.
    Un ultimo consiglio non somministri nessun tipo di intruglio che "stimola l'estro" , provvede madre natura  i soggetti potrebbero non bere e quindi morire.
    Spero di esserle stato di aiuto e se ha ancora bisogno di chiarimenti sono a disposizione.
    Cordialmente.
    Claudio Spinaci   

     


    Rif. email: info sui topi in allevamento

    Mi chiamo A. e abito in prov. torino ho dei verdoni una coppia, e una fringuella femmina, perche' il maschio mi e' scappato mentre davo da mangiare, e' uscito dalla porticina, la voliera e' all'esterno pero' riparata da doppi fogli di plastica trasparente, solo con una piccola fessura per passaggio dell'aria, giorni addietro faceva molto freddo che anche di giorno gelava l'acqua a quel punto ho comperato un piccolo tappetino di plastica con la corrente elettrica, e lo mettevo sotto la vaschetta dove fanno il bagno pero' per far passare il cavo della corrente c'era una piccola fessura dalla porta principale praticamente la porta non batteva assieme rimaneva sollevata per il passaggio del filo, una mattina ho trovato un topino di campagna dentro e ho fatto una fatica boia per buttarlo fuori ho dovuto buttare fuori tutto il tutolo di mais .La mia domanda e': questi piccoli topi di campagna possono uccidermi i verdoni secondo Lei e' meglio non avere questi inquilini per i piedi, e che danno possono recare, comunque ho tolto il filo e ho chiuso la porta ermeticamente e per il momento non ne ho piu' trovati, per l'acqua che gela la cambio anche due tre volte al giorno anche leggermente tiepida sperando che faccia meno freddo in futuro tanti auguri di buon anno a tutta la famiglia scusa se ho disturbato ma essendo da pochissimo che ho questi fringillidi tre mesi, non ne so praticamente niente, e assieme alla fringuella femmina Lei cosa mi consiglia di comperare, adesso ho una coppia di verdoni e una fringuella femmina, la voliera le dimensioni sono esagonale 150x200 m1,50xm2,00 di altezza e quanti uccelli si puo' tenere in totale in voliera come la mia

    grazie in anticipo

     

    Risponde Maurizio:

    i topini l'unico danno che fanno e' quello che mangiano il mangime degli uccellini  e poi rimangono senza mangiare loro, poi i topini di solito fanno urina  nelle mangiatoie e questo crea infezione, per quanto riguarda la femmina del fringuello la metterei con un maschio di fringuello, per quanto riguarda le voliere vanno bene e metterei una coppia per voliera..
     


    Rif. Email - domanda su ore di luce, femmine di verdone e nidi

    Ciao Maurizio,
    approfitto ancora della tua disponibilità, dopo averti contattato qualche  giorno fa telefonicamente per avere informazioni sull'allevamento del verdone,
    chiamavo da Bologna. ed ero alla ricerca di una femmina che ora ho trovato.  Ho subito capito,dalla telefonata intercorsa che sei una persona disponibile,
    e soprattutto molto competente, quindi rieccomi a chiederti dettagli. Intanto devo anticipare che ho già esperienza con cardellini, lucherini etc, sempre allevati in un balcone all'aperto in gabbie da 90, purtroppo gli spazi sono quelli che sono. Solo quest'anno ho deciso di cimentarmi con il verdone, ed attualmente ho una coppia di bruni, ed una femmina ancestrale. Essendo poco lo spazio a disposizione, ( ho solo 5 coppie dentro un armadio sul balcone in gabbie da 90), ho deciso di trasferire la coppia di verdoni bruni in cantina, dentro una voliera mt 1,50 altezz, 80 cm di larghezza e 80 di profondità. L'ambiente è a temperatura esterna, ben pulito ed asciutto, c'è una finestra mediamente grande da cui filtra un po' di luce. Ho posizionato in aggiunta due piccoli neon ed un timer , al momento regolato su tempi di luce esterna, dalle 8,00 alle 17,00.
    Le domande sono le seguenti :  Posso avere risultati in cantina?  Come devo comportarmi con la luce artificiale, e di quanto aumentarla? Posso mettere le due femmine ed il maschio insieme? le due femmine entreranno in conflitto?  Che tipo di nidi devo  usare, e che tipo di materiale? questi sono i miei dubbi principali.
    Ti ringrazio anticipatamente; quanto al buon rendere ,preferirei non  ricambiare, sono un dottore in audioprotesi, ma sai come si dice nella vita..mai dire mai. Ovviamente scherzo. Grazie per la disponibilità, S. P., Bologna.

     

    Risponde Maurizio:

    allora una risposta per volta:
    si puoi avere risultati in cantina purché metti dei neon  a spettro solare.  Vai nel sito orniteam c'e' un nuovo articolo di stefano berluti e mio.
    La posizione della luce deve essere in fase di produzione almeno 14/15 ore, il maschio con due femmine puo' andare bene, i nidi , il materiale ed il resto consulta l'articolo sopra citato. Quello che ti manca chiedilo pure. per quanto riguarda il tuo mestiere non ci crederai sono sordo come una  campana mi mancano il 75% degli acuti ed il 4o% dei bassi io sono stato un tiratore di piattello senza utilizzare la cuffia  e sono un cacciatore di  quelli con la c maiuscola. Ho fatto leggere la tua e-mail ai miei figli...si sono "sbudellati" dal ridere ed hanno detto che questo si e' pentito di dirti  che mestiere fa
    Un saluto
    micci maurizio
     


    Rif. Email: info su alloggio verdoni

    Cao Maurizio, ti ringrazio x i tempestivi suggerimenti; purtroppo nn dispongo di una voliera e allevo in una cantinola con una finestra e un sistema alba tramonto. Ho disposto i verdoni in una gabbia da 120. Volevo sapere quali possiblità ho che si riproducano in questo alloggio? Quando dovrebbero andare in estro?

    Ciao E.
     

    Risponde Maurizio:

    l'unica cosa e' mettere una sola femmina con il maschio, mettere luce a spettro solare già dai primi di marzo ed allungare le ore di luce fornire erbe prative nidi r materiale per la costruzione,ti devo dire con sincerità che per me e' una cosa che non farei e pertanto non so cosa manco consigliare perché e'  tutto fuori posto scusa la sincerità ma io sono fatto cosi.
     


    Rif. email: info sulla detenzione di verdoni

    Ciao,mi chiamo G. T. e sono un medico  veterinario di ...omissis...; vorrei da voi una informazione se possibile, mi sono regalato una coppia di verdoni agata mutati e il commerciante dal quale li ho acquistati mi ha detto che non hanno bisogno di nessun tipo di cessione (quindi suppongo nemmeno di denuncia) in quanto sono una varietà mutata e quindi non presente in natura e che la cessione è obbligatoria solo per gli ancestrali (i soggetti in esame hanno anelli inamovibili di giusta misura).spero che mi abbia detto il vero un po’ perché a nessuno piace sentirsi raccontare balle, ed inoltre sarebbe una delusione in quanto questo commerciante è iscritto alla mia stessa associazione e mi rivolgo a lui ogni anno per rinnovare l’iscrizione . Nel caso dovessi fare denuncia di detenzione gradirei sapere a chi e in che modo farla. Grazie mille di tutto e complimenti per il sito.

    G. T.

     

    Risponde Stefano:

    Grazie per i complimenti, ti rispondo “al volo” perché sono ancora in ufficio….. (di solito non riesco ad essere così celere), e poi in questo caso la risposta è semplice.

    L’amico commerciante ha detto il vero, o per lo meno così funziona nella nostra regione (marche), perché trattandosi di avifauna autoctona, questa è soggetta alle discipline regionali che non sono sempre uguali da regione a regione. Per essere sicuro al 100% dovresti sentire l’ufficio provinciale di residenza che rilascia i permessi per detenere, a scopo amatoriale, l’avifauna autoctona (da noi coincide con l’ufficio caccia/pesca).

    Nella nostra regione per riprodurre fringillidi a fenotipo ancestrale è necessaria un’autorizzazione, ti rilasciano un registro di carico/scarico da rinnovare ogni anno, e i soggetti da cui si parte per l’allevamento (quelli che ti cedono) devono essere accompagnati del certificato di chi li cede che vogliono vedere per rilasciarti il permesso, mentre per tutti i fringillidi a fenotipo mutato non è necessaria nessuna documentazione o permesso, ma come premesso sopra può variare da regione a regione. C’è anche da considerare che alcune mutazioni sono abbastanza simili al soggetto ancestrale come colori, e in quel caso converrebbe premunirsi con il permesso per non avere problemi in caso di controlli. Non sempre chi è deputato ai controlli ha la capacità di distinguere un mutato da un ancestrale (anche se il problema è il suo, ma si sa che poi si va incontro a delle beghe inutili…)

    Nel caso di verdoni agata direi che non c’è possibilità di confondersi dall’ancestrale, comunque una telefona all’ufficio competente, oppure informarsi presso la propria associazione in modo da dipanare ogni dubbio non guasta.

    Buona preparazione alle cove per la prossima stagione!!

    Saluti,

     


    Rif. email:

    ciao ,sono alle prime armi  vorrei un consiglio o una batteria di gabbie da 4 ,da 90 le prime tre di sopra sono occupati di coppie di cardellini ,rimane quella di sotto che è staccata da terra di 30 centimetri adesso alla mostra di piacenza o comprato una coppia di verdoni agata, se li metto in questa gabbia per l'accoppiamento ci sono problemi essendo bassa grazie

     

    risponde stefano:

    Scusa se non ti ho risposto prima, ma la scorsa settimana sono stato occupato con l'organizzazione dell'internazionale svoltasi a Pesaro.
    Secondo me la sistemazione della gabbia non è ottimale, sia perchè troppo bassa da terra, dato che per mia esperienza i verdoni costruiscono il nido ad almeno 1 metro/1 metro e mezzo da terra, ma anche perchè per dei verdoni una gabbia da 90 cm è troppo piccola. Anche nel caso in cui si dovessero riprodurre, che soggetti pensi che ne uscirebbero fuori? il verdone è un bel animale che per essere apprezzato deve dare la sensazione di un uccello possente, con una bella testa compatta su un corpo robusto e dare la sensazione di un uccello fiero, e sinceramente i piccoli che nascerebbero in un tal ambiente, non avrebbero lo spazio necessario per svilupparsi in modo armonico. Lascia la gabbia per altri animali tipo lucherini che meglio si adattano ad uno spazio ristretto, e posiziona la coppia di verdoni in una bella volieretta, vedrai che soddisfazioni avrai!!.
    Ciao, e buon allevamento.
    Stefano
     


    Rif. Email: info su cardellini.

    Salve volevo chiederle se e possibile avere un recapito di un venditore di cardellini nella regione marche,e vorrei sapere come poter allevarli in terrazzo

    grazie

    Risponde Stefano:

    Salve V. potrebbe sentire con il presidente della mia associazione pesarese F. R. che alleva e commercia i cardellini (major in particolare).

    Per l'allevamento del cardellino ci hanno scritto libri interni eppure non sempre è scontata la riuscita.....

    io per esempio, l'anno scorso con una coppia diciamo di "fortuna" messa in piedi all'ultimo momento ho avuto ben due covate con ben 7 cardellini (nostrani) svezzati senza difficoltà alcuna, quest'anno preso dall'entusiasmo ho assortito tre coppie ma non ho combinato nulla, anzi ho finito la stagione con due coppie......

    Sicuramente, se da un lato l'allevamento all'aperto è preferibile al chiuso, è anche vero che in questo modo sei più esposto alle condizioni climatiche di dove ti trovi, da noi nelle marche, ad esempio, specie nelle zone costiere, c'è molta umidita che per soggetti delicati come i cardellini in certi periodi dell'anno, se non li tratti preventivamente, sarebbero molto esposti a coccidiosi ed altre malattie. Per quel poco di esperienza che ho, ho notato che se li tieni in un luogo che è in pieno sole con tanta luce è più facile che si riesca a riprodurli, poi ovviamente i fattori in gioco sono tanti, dall'alimentazione, all'affiatamento tra i soggetti, allo spazio a disposizione, etc.... insomma con i cardellini, secondo me, è tutta una scommessa!!

    Dove abiti? qui nelle marche? se ti interessa iscriverti ad una associazione ornitologica, io sono il segretario di quella di Pesaro, in caso visita il nostro sito e troverai tutte le informazioni. www.apopesaro.it

    Stefano


    Rif. email:

    buongiorno

    da poco mi sono cimentato nell'allevamento dopo una coppia di canarini o deciso di concentrarmi su i fringillidi ed in particolare sui verdoni o preso una coppia di bruni li ho alloggiati in una gabbia da 60 la femmina si e subito prodigata per il nido gia 2 settimane fa ma come prova inserire del materiale per il nido il maschio lo disfa subito la femmina poi a distanza di 10 giorni a fatto 4 uova ma quando tornavo a casa la sera la trovavo in cova e la mattina trovavo sempre l'uovo rotto in terra poi ho notato che la femmina non fa avvicinare il maschio (al bagnetto e alle vaschette dei semi) e lo ha leggermente piumato dietro la testa ,allora o deciso di separarli e di mettere il canarino maschio con la verdona dato che il canarino e in estro ma da allora il maschio a cominciato a cantare e la femmina a smesso di costruire il nido. dato che sul vostro sito ci sono molti esperti nell'allevamento del verdone volevo avere dei consigli in merito se rimettere i verdoni insieme o provare con il canarino

    grazie 1000 per la risposta

    F.

    risponde stefano:

    Ciao Fabrizio,

     Io rimetterei il maschio di verdone con la femmina, preparare una coppia  mista (canarino x verdona) va fatto per tempo, difficile che riesca un  accoppiamento al volo senza un adeguato affiatamento tra soggetti di differenti specie. Inoltre se non hai finalità di ibridazione non c'è motivo di  accoppiare due specie diverse, è ancora più difficile dell'accoppiamento in  purezza, e comunque non ti consiglierei di iniziare da canarino  maschio x verdone femmina, ma al limite da verdone maschio x canarino  femmina che è più semplice del precedente.

    La gabbia dove alloggiavi la coppia è piccola, in una gabbia da 60 è  probabile che il maschio massacri la femmina o comunque gli distrugga il nido in  continuazione perchè vuole riaccoppiarsi, la femmina potrebbe non sentirsi a suo agio e fare le uova fuori dal nido, ma il problema principale è che anche  se riesci a farli andare d'amore e d'accordo e a riprodursi, poi una intera  covata di piccoli verdoni insieme ai genitori li vedo molto sacrificati in 60 cm, non avresti speranze per una seconda riproduzione ed i soggetti crescerebbero in modo stentato, per formarsi l'ossatura del corpo e  strutturarsi con tutta la sua "maestosità", il verdone ha bisogno di spazio,  specie nella prima crescita . Tieni presente che i piccoli di verdone, contrariamente ad altre razze, non vanno separati dai genitori fino a muta  completata (quindi almeno 2/3 mesi dopo la nascita) pena il rischio di  perderli gran parte per coccidiosi. Se ne hai la possibilità io ti  consiglierei almeno una gabbia da 120, meglio ancora una piccola voliera. Se proprio non dovessi riuscire a cambiare le dimensioni, allora ti  consiglierei, fintanto che il maschio è "carico" e ti distrugge i nidi, di  inserirlo finchè non avviene l'accoppiamento (la mattina presto di solito)  e poi toglierlo e rinchiuderlo su una gabbietta vicino a quella della femmina.  Le femmina così starebbe tranquilla che lo sente e lui non "rompe".  Potrebbe essere l'unica soluzione.

    Se invece sei più fortunato, a stagione  inoltrata il maschio si potrebbe calmare e allora non disturberebbe più la  femmina, ma non è detto che poi le uova sarebbero buone.

    con la speranza di averti dato qualche piccolo consiglio utile, ti  saluto,  stefano  ps. di dove sei? di Perugia?

     

    email di F.

    ciao stefano grazie  1000 intanto per  i preziosi consigli abito a roma ma o parenti a fabriano magari una volta ci si incontra!!! purtoppo per ora o disponibilità solo delle gabbie da 60 pero magari posso separare il maschio in una gabbia da 40 mettendolo vicino alla femmina c'e una novità o provato a rimettere il maschio di verdone con la femmina e appena l'ho rimesso dentro il maschio l'ha subito montata adesso vanno un po' meglio e litigano molto meno o visto il maschio che gira con materiale per il nido nel becco ti aggiorno se ci sono novita! vorrei usufruire ancora della tua pazienza e sopratutto della tua esperienza per un 'altro consiglio o un canarino con delle strane crosticine bianche sulle zampe sono simili a farina essiccata non mi sembra pelle vecchia anche perche il soggetto e del 2007 potrebbero essere acari o cose simili ieri o provato a spruzzargli il foractil direttamente sulle zampe o fatto male??che altro posso fare?

    ciao e grazie ancora per i consigli e la pazienza

     


    Rif. email:

    Buongiorno, sono un allevatore, ho una coppia di verdoni agata, il maschio e' portatore di isabella, dopo vari tentativi di accoppiamento ho rinunciato in quanto la femmina deponeva a terra e rompeva le uova. Premetto che li alloggiavo in gabbia da 90 e che al suo interno vi erano ben 3 cestini,2 appesi ai lati in alto e uno esterno chiuso. Avendo poi anche una femmina di lutino(verdone)ho formato una nuova coppia. Vorrei sapere da voi cosa potrebbero generare? E cosa avrebbe generato la prima coppia? Vi ringrazio anticipatamente x la consulenza distinti saluti G.

    risponde stefano:

    Ciao G.,

    le mutazioni dei tuoi verdoni sono tutte sesso-legate pertanto sia nel primo che nel secondo accoppiamento avresti avuto come prole femminile un teorico 50% di agata ed un 50% di isabella dato che il maschio che utilizzi è un agata portatore di isabella, mentre come prole maschile nel primo accoppiamento avresti ottenuto maschi agata puri e maschi isabella port. di agata, mentre con il secondo tipo di accoppiamento dovresti ottenere maschi agata port. di lutino ed isabella port. di lutino

    Se posso dire una cosa, secondo la nostra esperienza con i verdoni, un gabbia da 90 cm non è proprio l'ideale per una riproduzione, forse proprio per questo la femmina ti depone a terra. considera inoltre che nel caso, e ti auguro che sia così, si riproducano, poi dovresti tenerti nella stessa gabbia tutta la famigliola, fino a muta ultimata dato che i giovani verdoni quando vengono separati dai genitori ne soffrono e cadono spesso in uno stato fisiologico che in determinate condizioni sfavorevoli, ambientali/climatiche diviene facile preda dei coccidi, che sviluppandosi velocemente non lasciano speranza in un recupero del soggetto, determinato così importanti perdite nei soggetti riprodotti.

    ciao,

    stefano berluti

     


    Rif. Email:

    Buongiorno,  

    Possiedo una  Verdona la  quale si è accoppiata con un  Ciuffolotto messicano però depone le uova fuori dal nido

    La Verdona è alloggiata in una voliera 4x2x2  ben infrascata  con molti nidi a disposizione  assieme a 4 canarine e 2  F1 di Cardinalino.

    Il   problema è un caso isolato o c'è qualcosa che non va riguardo l'alloggiamento ?

    M.

    risponde stefano:

    salve M.,

    non è semplice darti una risposta perchè potrebbero essere diversi i fattori  che influenzano negativamente il comportamento della verdona.

    Fattori comportamentali dovuti a volte all'inesperienza dei soggetti,  con femmine al primo anno può succedere che non costruiscono i  nidi oppure non li completano bene o non ci depongono all'interno le  uova, e quindi se fosse questo il caso, bisogna solo avere pazienza e  riprovare a vedere cosa succede quando la verdona matura, se il comportamento si ripresenta anche nell'anno successivo, il consiglio è di non usarla per la  riproduzione.

     Fattori ambientali che potrebbero influire negativamente la verdona, in  questo caso dovresti osservare bene quello che avviene all'interno della  voliera. Dalla descrizione mi immagino una bella voliera capiente e sufficiente  per ospitare più coppie, ma a volte queste convivenze forzate con  altre razze possono essere problematiche ed influenzarne negativamente il  comportamento dei soggetti, la verdona potrebbe essere disturbata dal suo stesso partner (notoriamente i messicani sono molto focosi) che non la vuole in cova  per riaccoppiarsi (è un comportamento frequente che osservo spesso anche con i  miei verdoni che ad inizio stagione sono più irruenti e distruggono più volte i  nidi che le femmine costruiscono impedendole di covare) oppure anche dalle  canarine che sono di solito molto invadenti e vanno a "rubare" il materiale per  imbottire i nidi anche dagli altri.

     Io se fossi al tuo posto farei diverse prove, la più semplice potrebbe essere  quella che appena ti accorgi che la verdona riparte per il ciclo  ovulatorio e inizia a deporre, toglierei il maschio di messicano e lo  lascerei all'interno della voliera dentro una gabbietta per  vedere se la verdona non più disturbata (se lo fosse) va in cova, in  alternativa, se fosse possibile, toglierei anche tutti gli altri ospiti, oppure  potresti spostare la verdona stessa all'interno di una gabbia da almeno  120 appesa all'interno della voliera per vedere se all'interno di questa trovi un po di tranquillità per andare in cova.

    sperando che questi miei modesti consigli ti possano essere  d'aiuto,  ti saluto  Stefano Berluti  www.orniteam.it  segretario Associazione Pesarese Ornicoltori  www.apopesro.it

     


    Rif. Email:

    Salve, vorrei sapere come è meglio disporre le coppie per l'ibridazione tra verzellino (Serinus serinus) e il Verdone (Carduelis chloris).....vorrei fare un ibrido tra queste due razze, cosa mi consigliate maschio di verzellino per femmina di verdone o il contrario?

    Grazie mille per la cortese attenzione J.C.

     

    Risponde Stefano:

    Secondo me il risultato finale non cambia granchè, con la mescolanza dei geni potrebbe uscire un soggetto affascinante sia in un verso che nell'altro.

    Dipende che cosa vuoi provare ad ottenere, se speri in un ibrido mutato devi per forza usare un maschio di verdone mutato dato che i verzellini mutati ancora in circolazione non c'è ne sono, ma se vuoi provare da un accoppiamento più semplice da realizzare, sicuramente è consigliato il maschio verzellino per femmina di verdone. Hai più speranze, primo perchè le femmine di verzellino, essendo anche un animale poco allevato, per quello che so io, sono più difficili da far riprodurre in cattività rispetto alle verdone che invece si riproducono ormai da generazioni in gabbia, secondo perchè il verdone è almeno il doppio più grande del verzellino, non so quella povera femmina di verzellino come se la caverebbe con un irruento verdone.

    ciao, stefano berluti

     

    La ringrazio per la risposta esaustiva.

    Saluti

     J. D. C.


     

    Rif. email: info ciuffolotto

    buona sera vorrei acquistare un ciuffolotto maschio,mi piace moltissimo,ma vorrei chiederle se posso tenerlo in gabbia in casa,molti me lo hanno sconsigliato e mi hanno detto di indirizzarmi su altre specie come ad esempio canarini o diamanti di gould,visto che lei li alleva cosa si sente di consigliarmi?grazie,lo dovro tenere in un corridoio non molto riscaldato e abbastanza fresco in estate e con luce naturale da una finestra.

     

    Risponde Mario Biagiola:

    Caro E., per quanto riguarda i ciuffolotti ho pochissima esperienza, perché è da pochi mesi che ho iniziato acquistando due coppie.

    Da informazione prese sia da colleghi allevatori che dai vari siti internet il ciuffolotto non soffre il freddo ma teme il caldo umido e devono essere posti in voliere grandi almeno 60x100x130 cm e specialmente d'estate devono stare in aree ventilate. Mentre per il posto che lei ha disponibile vedrei bene bei canarini.

    Saluti Mario

     


    Rif. Email.: incardellati

    A giugno scorso son riuscito a fare degli ibridi, usando un cardellino major e una canarina F3  di un bel colore rosso intenso disegnato. Vorrei sapere, avendo usato questa femmina di discendenza diretta dal cardinalino, cosa ho ottenuto? Vengono classificati sempre come incardellati ? Son 3, molto belli ed hanno un ampia mascherina di un bel color rosso ma anche il resto del piumaggio è particolarmente colorato di rosso ,oltre alle dimensioni che son notevoli.  Grazie a tutti.

     

    Risponde Stefano.

    Scusa se solo ora rispondo, ma in quei giorni ero impegnato a Piacenza per il mondiale (ho coadiuvato le operazioni di inserimento dati ed elaborazione delle classifiche) ed essendomi assentato dal lavoro per diversi giorni, ancora devo riprendermi.....

    E' un pò complicato da spiegare, io poi non è che sia un esperto di ibridi, ma mi pare che la commissione tecnica IEI non ammette incroci di questo genere, ovviamente non li ammette se le finalità sono espositive, infatti in ogni ibrido che si porta in mostra, i parentali dei due genitori dovrebbero risultare molto ben evidenti, se si incrociassero un F1 di verzellinoxcanarino con un cardellino o altra specie, otterrei un ibrido che assomiglierà al cardellino, ma anche ad un "mezzo" verzellino o canarino, insomma potrebbe non essere ben chiaro da quali specie proviene e quindi alle mostre espositive questi generi di accoppiamenti tecnicamente non sono ammessi.

    Tutt'altra cosa è invece se non si hanno finalità espositive. Allora è veramente interessante e divertente vedere cosa esce fuori da questo genere di accoppiamenti. Nel tuo caso, immagino che la femmina F3 sarà stata più somigliante al canarino che al cardinalino, pertanto quelli che hai ottenuto sono dei cardellinixcanarino ovvero dei bellissimi incardellati se come dici portano la tipica mascherina del cardellino.

    Inviaci delle foto se ne hai, che se meritano le pubblichiamo sul sito.

    un saluto,

    stefano berluti

     


    Rif. Email: verdoni

    salve volevo farle una domanda!  un mio amico vuole cedermi una verdone femmina, e io volevo chiedervi se posso ibridarla con un mio canarino maschio,cioè se l'accoppiamento risulta facile o meno e se le verdoni femmina sono discrete covatrici o se mi devo servire di balie.    come balie io ho una coppia di passeri del Giappone, lei me li consiglia come balie? . grazie

     

    Risponde Stefano:

    Salve L.,

    i passeri del giappone non vanno bene come balie per i canarini, fringillidi o loro ibridi, generalmente vengono utilizzati come balie di esotici, tipo gould, o altri estrildidi.

    Come accoppiamento, la direzione più semplice sarebbe quella contraria alla sua, e cioè utilizzare un maschio di indigeno (nel ns caso verdone) x canarina che generalmente accetta più facilmente maschi che non sono della sua specie.

    Comunque l'accoppiamento, anche se non è scontato, non risulta impossibile, l'importante è che la coppia venga alloggiata per tempo nella stessa gabbia (in un primo tempo divisa con divisorio) e poi vedrà lei come si comportano, un po' di scaramucce iniziali potrebbero essere normali, ma controlli la coppia che non si becchino troppo. I verdoni vanno in estro in primavera inoltrata, quindi deve cercare di ritardare il maschio di canarino non caricando l'alimentazione e se sono al chiuso regoli la luce in modo che il canarino non vada in estro ad esempio ai primi di marzo quando sarebbe troppo presto per la verdona.

    Le mie femmine di verdone sono in genere delle brave covatrici e tirano su senza problemi i piccoli nati, spesso meglio dei canarini stessi.

    sperando di averla aiutata nei suoi dubbi,

    la saluto cordialmente.


    Rif. Email: proteine animali

    Ti chiedo quali proteine animali (congelate o essiccate) somministri ai tuoi fringillidi e dove si possono acquistare.

    Fino adesso io ho usato "buffalo" congelati, ma ho la sensazione che provochino infiammazioni intestinali.
    Ti ringrazio. P.

     

    Risponde Stefano:

    Ciao P., anche noi in genere per i nostri verdoni utilizziamo pinkies e buffalo più o meno in parti uguali durante le cove e per prepararli (in realtà non ho ancora iniziato la somministrazione, quest'anno con il tempo che abbiamo c'è il problema inverso cioè quello di tenerli "buoni") ovviamente in piccole dosi perché ne sono ghiottissimi e come dici tu potrebbe portarli alle cosiddette "pance rosse". Noi del team, ordiniamo tutti insieme dal nostro fornitore, e ci arrivano con il corriere dentro apposite scatole con il ghiaccio secco. Sono eccezionali perché è come se fossero congelate una ad una e non ci sono problemi per fare le dosi.
     


    Rif. Email: incardellati

    Ciao, ci siamo sentiti tempo fa per lo scambio banner.

    Ti scrivo perchè ho una curiosità da chiederti.
    La maggior parte delle persone con cui ho parlato mi ha sempre raccontato dell'incardellato ottenuto tra maschio di cardellino e canarina.
    Ciò che ti volevo chiedere è questo, c'è differenza tra l'ibrido di cardellino X canarina e canarino X cardellina?
    Quale dei due canta meglio?
    Quale è il più difficile da ottenere?
    Quale è il più pregiato?
    Un ibrido di questo tipo deve essere insegnato al canto di cardellino o canarino, o non c'è differenza, quale tipo di canto è considerato più pregiato?
    Sperando in una tua risposta, colgo l'occasione per salutarti.

     

    Risponde Stefano:

    Ciao A., ti premetto che non sono un esperto di cardellini, ma ho diciamo girato i tuoi quesiti ad un amico che è invece un esperto incardellatore. Infatti il signore in questione è un pensionato, originario di Napoli, che da qualche anno si è trasferito nelle Marche e che, quando si trovava nella sua città, ogni anno sfornava centinaia di incardellati.

    Lui mi ha confermato quello che già sapevo per averlo letto sulle riviste del settore e cioè che l' incardellato più pregiato è quello di canarino x cardellina.

    E' più difficile da realizzare, infatti oltre a non essere del tutto scontato che si riesca a portare la femmina di cardellino in forma fino alla primavera per l'accoppiamento, e anche più difficile che si faccia coprire dal canarino. Infatti per quello che sapevo io, i cardellini spesso si accoppiano in volo, a differenza dei canarini, e probabilmente proprio quì, se è vero, stà la difficoltà maggiore per il maschio di canarino ad accoppiarsi con la cardellina, mentre come sappiamo non ci sono difficoltà con la canarina che accetta quasi tutti i maschi di altre razze quando è il momento.

    Per la questione del canto, qualsiasi direzione di accoppiamento tu decida di intraprendere, comunque l'incardellato deve cantare da cardellino, e per questo per ottenere incardellati pregiati nel canto devi avere dei un buon maestro.

    webmaster Stefano home chi siamo aggiornamenti l'esperto le mostre link contattaci Ultimo Aggiornamento 27/12/2011