-
GLI "ESPERTI RISPONDONO"
VISITA LE SEZIONI:
canarini fringillidi esotici psittacidi malattie rif. email. Passerotta allevata in casa fuggita.
Buon pomeriggio, mi chiamo S., le scrivo da Napoli e avrei bisogno di un parere , un consiglio, da parte di esperti e spero tanto che voi possiate darmi una risposta anche se mi rendo conto che non sarà certezza. Ho soccorso una passerottina caduta da un nido, non riusciva ancora a mangiare sola e quindi nemmeno a volare, l’ho aiutata , svezzata ed è sopravvissuta. L’ho lasciata libera per casa con gabbietta aperta che usava a suo volere, soprattutto per dormire e mangiare...balconi aperti ma lei non ha mai “osato”...
E’ stata con me un anno e mezzo anche se quest’estate è fuggita per poi rientrare di sua spontanea volontà dopo qualche ora dalla fuga. Due settimane fa è invece scappata in preda ad uno spavento .. forse delle plastiche sui mobili l’hanno turbata... Ha iniziato a volteggiare per casa come una pazza..quasi in preda al panico... balcone che si é aperto e lei é uscita senza forse nemmeno rendersene conto...ed è iniziato il mio inferno perchè sono due settimane che non riesco a vederla..nè sentirla.. Se la chiamo non risponde (a casa accorreva come un cagnolino)... sono in preda al panico non so’ come attirare la sua attenzione..non so come cercarla..nè come distinguerla essendo una passerotta....

La domanda che volevo fare è se secondo un vostro parere un passero cresciuto in casa possa adattarsi all’esterno...
Se i passeri sono uccelli che riescono a resistere al freddo..alla pioggia..a procurarsi cibo..nonostante la vita "casalinga”. Avrei mille domande e tante paure... mi rendo conto che la natura degli uccelli é la libertà.. e sarei felice di saperla insieme ad altri suoi simili.. vorrei solo vederla un secondo per rendermi conto che preferisce il cielo alla casa.... ma la paura è che non possa farcela...è stata con me un anno e mezzo... Mi scuso forse sembrerò esagerata..ma la simbiosi che c’era tra di noi credo sia cosa rara... dormiva sul mio cuscino..bagnetto fra le mie mani.. si accomodava sulla mia spalla...e ora ho solo tanta tanta paura...e impotenza...
Grazie per il tempo dedicatomi...spero in una risposta..anche se non potrà riportarmela da me... Distinti saluti.
S.
risponde Francesco Fattori:
Salve S., allora da come mi ha raccontato la passerotta era ormai domestica, sicuramente lei gli era affezionata e altrettanto la piccola passerotta.
E' molto probabile che sia stata spaventata dalle plastiche che lei ha messo sui mobili, perciò è uscita senza rendersi conto e poi si è trovata all'aperto.
allora senz'altro è ormai un animale domestico, perciò non deve stare in libertà, perchè non sa bene trovare il cibo, in quanto ha sempre mangiato le sementi che lei gli ha data e non conosce bene le piante selvatiche di cui nutrirsi, poi essendo domestica non sa difendersi bene dai predatori, cioè gatti, cornacchie, rapaci notturni e diurni, perciò era meglio non lasciargli la possibilità di uscire fuori, speriamo che sia in grado di trovare il cibo e possa ritornare a casa da lei.
per attirarla gli metta a disposizione le sementi e del pastone e poi mettere una gabbia trappola, con cui poterla riprendere, così che possa ritornare con lei, che sicuramente stava bene.
come soluzione estrema potrebbe mettere anche degli annunci nel quartiere con cui si chiede se qualcuno avesse catturato una passerotta addomesticata gliela restituisse, infatti è possibile che essendo domestica qualcuno possa averla raccolta e messa in gabbia.
le faccio un grande in bocca al lupo che possa ritrovarla e che possa restare per sempre con lei.
le porgo i miei cordiali saluti.
francesco fattori
rif. email. Nidi per diamantini:
salve dopo un po di esperienza con i canarini con buoni risultati ho preso 1 coppia di diamantini ancestrali, mi e sorto 1 problema ,non trovando il nido a cassetta ho messo 1 nido di canarino come consigliato da qualche sito pero vedo che il maschio non comincia a riempire il nido forse e sbagliato il nido?o forse non ancora pronto,lui si gonfia e canta molto ho arricchito la dieta con pastoncino massimo che fanno dormire dentro al nido che devo fare mi potete indirizzare. grazie
Risponde Francesco Fattori:
Salve N., allora il nido è completamente sbagliato, occorre quello a cassetta aperto, ne fanno molte ditte in plastica ben lavabili e riutilizzabili, occorre metterci dentro una coppetta in cotone bianca da canarino ,fissata con dello scotch in modo che abbiano gia una forma di coppa su cui fare il nido, perchè a volte specialmente quelli taglia olandese non sono molto bravi nel fare il nido.
come imbottitura va bene la juta con se lo trovi anche del pelo animale e dell'erba secca (basta lasciare da una parte l'erba dello sfalcio del giardino e lasciarla seccare) ovviamente ne basta poca....
come alimentazione occorre arricchirla un pò, il pastone dipende com'è fatto se ha o meno integratori di proteine e di sali minerali altrimenti occorre aggiungerne, suggerisco sempre la spiga di panico appesa, un contenitore con grit, sali minerali in polvere e carbone vegetale, per aiutarli nella digestione, abituarli a beccare la cicoria, cominciando da quella più tenera, occorre lavarla, specialmente se di propria produzione perché ci possono essere i coccidi, perché i passeri in libertà possono aver lasciato degli escrementi e loro sono portatori sani di coccidiosi, dannosissima per tutti i nostri uccelli di allevamento.
se poi volessi completare l'opera, ma non so se valga la pena per i diamanti mandarino (specialmente quelli comuni o piccola taglia) potresti fornirgli degli insetti che si trovano in commercio surgelati della top insect distribuita dalla ditta ornitalia che un quantità giornaliere vai a scongelare per poi metterli a disposizione dei soggetti, questo sarebbe il massimo da fare, ma dipende se le vale la pena spenderci una certa cifra per degli uccellini di poco valore,che in genere parlo quelli di piccola taglia si dovrebbe riempire di piccoli, avendo difficoltà a rivenderli anche a pochissimi euro.
spero si diano da fare, anche se ormai andiamo verso l'autunno e sarebbe meglio farli riprodurre in primavera ed in estate, magari una covata farebbe ancora in tempo a farla.
sperando di essere stato utile nei miei modesti consigli le porgo a nome mio e di tutti gli amici del sito orniteam i migliori auguri di buon allevamento e ovviamente i più cordiali saluti.
Francesco Fattoriseconda risposta di Francesco Fattori:
salve N., allora mi sembra strano che non riesca a trovarlo, di solito sono nidi abbastanza comuni, per esempio li fabbrica la ditta 2GR ma anche la S.T.A. ne fa un tipo simile, non ci vuole in legno ma in plastica con l'apertura davanti squadrata non a foro tondo, poi come dicevo occorre mettere una coppetta di cotone che fissa con dello scotch.
sono taglia grande o taglia piccola? perchè questo incide molto sulla loro prolificità, cioè quelli piccoli sono ultraprolifici e non servono grandi accorgimenti, al contrario quelli grandi o taglia olandese, che di solito sono esposti alle mostre ornitologiche sono assai meno prolifici, talvolta alcune coppie non allevano la prole e occorre mettere le uova a balia ai passeri del giappone o ai diamanti mandarini taglia piccola.
purtroppo la selezione troppo spinta e il letargismo dovuta alla taglia troppo grande rispetto all'ancestrale presente in natura provocano queste "aberrazioni", ma si sa i giudici amano le taglie grandi e glielo dico perchè questa moda sta prendendo piede anche nei diamanti di gould che allevo, che ultimamente stanno premiando dei soggetti taglia grande , provenienti da famosi allevatori spagnoli, che ovviamente hanno dei prezzi grandi come i loro soggetti, ma che poi hanno il solito problema di uova chiare , mancata cura dei piccoli(cosa che avviene anche in molti dei taglia normale) e minore resistenza alle malattie.
comunque se sono di taglia piccola fanno dappertutto, mentre gli altri sono rognosi, non sembrano neanche della stessa specie per quanto si comportano diversamente dal punto di vista riproduttivo.
spero di risentirla e che si riproducano bene.
saluti
Francesco Fattori
rif. email: info su razza di volatile visto in vacanza:
Vorrei gentilmente sapere se voi foste in grado di identificarmi l’animale in oggetto di cui non ricordo il nome: era in un recinto in un residence a Favignana, di grossa taglia, poco più basso di uno struzzo, un corno sulla testa e zampe con un lungo artiglio. Purtroppo ho solo questa foto, proprio in quel momento la macchinetta si è scaricata. Scusate la richiesta insolita ma su internet non sono riuscita a trovare proprio nulla. Vi ringrazio in anticipo di qualunque aiuto riusciate a darmi.
Cordiali saluti O. B.


Risp. Francesco Fattori:
Salve sig.ra B., le rispondo al riguardo della foto che ha spedito al sito orniteam.
Il soggetto in questione è un casuario, cioè un uccello di grandi dimensioni inetto al volo , che vive nelle foreste della Nuova Guinea .
E' un uccello di origine preistorica che è riuscito a sopravvivere fino ai nostri giorni solo grazie all'inaccessibilità del suo habitat, ma oggi è senz'altro raro e in pericolo d'estinzione, quindi il soggetto in questione non so come sia giunto fino in Sicilia, certo che credo sia protetto in allegato A del Cites, anche se non ne sono sicuro.
ne esistono altre 2 specie simili con piccole differenze nelle caruncole colorate, ma questo è la specie più comune, non vi è dimorfismo sessuale , la cova viene affidata al maschio come negli struzzi.
i piccoli sono ricoperti di piumino e si nutrono di piccoli insetti e bacche e altri piccoli animali.
in natura si difende con calci dato che possiede potenti unghioni nelle zampe.
ciò non toglie che sia una preda preferita degli aborigeni della nuova Guinea , che come sà adorano anche cacciare gli uccelli del paradiso per farsi dei copricapi con le piume appariscenti di questi splendidi uccelli.
in cattività è molto più raro vederlo degli altri grandi uccelli non volatori, come lo struzzo (anche allevato a fine di macellazione) l'emù australiano, il nandù sudamericano (il più piccolo delle 4 specie di uccelli non volatori arcaici.
sinceramente non so se si adatti bene alla vita in cattività e se si riesca a riprodurre, mi sembra alquanto difficile, specialmente se tenuto in un ambiente molto diverso dalle sue originarie foreste equatoriali .
comunque è un bellissimo uccello per il contrasto che ha tra il nero lucente del piumaggio setoso e il colore acceso delle caruncole e lo scudo che ha nel capo.
spero di essere stato utile nella mia breve descrizione del soggetto in questione.
cordiali saluti
Francesco FattoriVi ringrazio moltissimo del tempo dedicatomi.
Cordiali saluti
O. B.
rif. email: allevamento per quaglie Salve, Mi chiamo A. ed abito a Pesaro.
Ho in giardino una voliera delle dimensione di 100 x 50 x 120 ed ho intenzione di popolarla con delle quaglie da carne, ( non le arrostirò mai ) e sono assolutamente un neofita della materia. Ne ho intanto prenotate quattro un maschio e tre femmine, ma le domande che mi pongo sono tante ed in primisLa voliera è adatta ?Come deve essere allestita ?Devo costruire dei nidi ?Devo mettere a disposizione della sabbia di fiume ?Ho cercato su internet ma non ho trovato tanto, vi sarei quindi grato visto anche che siamo vicini di avere qualche chiarimento.Grazie in anticiporisp. Francesco Fattori Salve A., allora pur allevando solo quaglie di cina, le posso dire che per certo la voliera va bene come dimensioni, magari in inverno la copra un pò con della plastica e in un posto non troppo esposto al vento.
la sabbia di fiume va molto bene come fondo della voliera, che ovviamente quando si sarà sporcata gliela cambierà, il mangime glielo metterà in delle ciotole di quelle per i sottovasi.
i nidi non occorre farli perchè le quaglie da carne depongono le uova in giro e non covano assolutamente le loro uova, perchè ormai sono allevate da decenni in incubatrice e non hanno più l'istinto di covare.
se uno le vuole riprodurre occorre o metterle in incubatrice o sotto una chioccia di gallina nana, ma poi le quagliette le vanno tolte subito perchè la chioccia le può schiacciare e quindi vanno messe in una scatola di cartone con una lampadina ad incadescenza che farà il calore necessario per i piccoli, con il mangime sparso sul fondo della scatola e con dei tappini delle bottiglie per l'acqua per lo meno nei primi giorni, perchè occorre evitare che si bagnino.
altrimenti non c'è speranza che covino da sole, mentre di uova ne faranno tante, soprattutto in primavera ed estate.
non occorre mettere nessun tipo di pianta od arbusto perchè le quaglie di allevamento non ne hanno bisogno in quanto molto calme e non timorose delle persone.
spero di essere stato utile.
cordiali saluti.
francesco fattori
Rif. Email: info su Quaglie di Cina e simile
Gentil Sig. Francesco
Scusi anticipatamente per l'email e per il disturbo; desideravo chiederLe alcune informazioni come da oggetto.
Cercando in internet informazioni sull'allevamento delle Quaglie di Cina e simili, mi son imbattuto sul sito dell'OrniTeam "Le Vele".
Io sono A. S., volevo avere informazioni sulle varie necessità a cui si va incontro, nel caso volessi esporre in mostre FOI le mie Quaglie di Cina. (oltre all'anellamento, ovviamente) Purtroppo non ho trovato risposte soddisfacenti nella mia ricerca in internet ed ho pensato di rivolgermi direttamente a Lei, essendo anche Lei iscritto FOI, concorrente di Mostre ornitologiche ed allevatore anche di uccelli del genere. Servono certificazioni e/o documenti particolari? Da quel che ho intuito serve la vaccinazione contro la new castle... Per far ciò, il vaccino lo procura un veterinario normale (quindi serve solo il suo certificato di avvenuta vaccinazione, per esporle?) Oppure serve richiedere il codice come allevatore alla propria ASL (come si per i polli e gli avicoli in generale) con cui poter prendere il vaccino... quindi servono timbri ASL o simile? Scusi le mille domande ma davvero non so a chi chiedere e dove sbatter la testa. Se può gentilmente chiarirmi la situazione, Le sarei davvero grato. La ringrazio anticipatamente
A. S.
Risponde Francesco Fattori: Ciao A., allora per poter partecipare alle mostre ornitologiche occorre avere un certificato che dimostri che le quaglie non siano soggette a malattia di newcastle e di influenza aviaria. personalmente ho fatto analizzare sia il sangue che le feci dei soggetti che poi porterò alle mostre da un istituto zooprofilattico. se come sempre è avvenuto il risultato è positivo , l'istituto rilascia il suddetto certificato che per tre mesi è valido e quindi poi per i tre mesi successivi puoi portare i soggetti alle mostre. personalmente non ho mai fatto questo vaccino, mi hanno detto che si mette una goccia nell'occhio, a volte provoca anche cecità. comunque se una volta fatto l'esame non si portano nuovi soggetti in allevamento e non c'è possibilità che uccelli in libertà possano venire in contatto con le quaglie (in particolare le tortore)i soggetti sono sicuramente sani . infatti è una malattia contagiosa e se si ha qualche norma igienica non sovraffollamento di soggetti ci sono poche possibilità che il tuo allevamento venga contagiato, soprattutto fare attenzione ai nuovi acquisti di altre quaglie o tortore, fagli perciò la quarantena in un locale separato, così dopo un periodo di sicurezza si possono mettere assieme ai propri soggetti. sono contento che provi a partecipare alle mostre con le quaglie cinesi, purtroppo molti le snobbano, ma danno molte soddisfazioni, attenzione al trasporto, cerca di metterle in scatole di cartone basse, così che non si sbattano la testa. attenzione anche al momento di metterle in gabbia, possono sbattere la testa e ferirsi. mettergli il becchime in basso e anche il beverino a livello del fondo gabbia. di solito vengono alloggiate nelle gabbie da esotico, chiuse sui tre lati.
spero di essere stato utile. ciao a presto francesco
Grazie mille Francesco della celere risposta e delle importantissimi
informazioni! Io, oltre agli uccelli esotici, son fortemente appassionato di avicoli ma purtroppo lo spazio non mi permette di dar sfogo alla mia passione come vorrei (problema di tutti eheheh) e quindi mi limito alle quaglie di Cina (da circa 3-4 anni, senza mai pensare alle loro mostre) e pian piano sto cercando di creare uno spazio per animali simili come roul roul. Ti disturbo ulteriormente con un altro paio di domande... Per far analizzare sangue e feci delle quaglie come procedi? beh per le feci non vedo grossi problemi.. per il sangue è l'istituto che deve provvedere al prelievo? Quaglie a campione giusto? Quali sono le tempistiche per tal certificato circa? Cioè se vale tre mesi, ovviamente lo fai prima della stagione mostre ma con un determinato anticipo...
Un veterinario ovviamente non può far tal certificato perché richiedono quegli esami specifici... Facendo una ricerca veloce in interne ho trovato un istituto zooprofilattico in "zona" ( http://www.izsler.it/ ), consigli di chieder informazioni a loro?
Grazie ancora di tutto
A.
Ciao A., allora personalmente invio i campioni di feci all'istituto zooprofilattico di Forlì, che è molto valido, non li porto personalmente ma faccio tutto tramite posta celere.
Il sangue me lo ha preso un veterinario dell'a.s.l della mia zona che conosco, ma solo per i roul-roul, perchè le quaglie sono piccole ed è difficile da prendere. comunque se uno conosce qualche veterinario bastano solo le feci, le mandi diciamo almeno un mesetto prima della stagione mostre, diciamo a metà settembre, così nel giro di due settimane ti arriva il certificato e poi ti conviene farne delle fotocopie se partecipi a più mostre, non ti conviene dargli l'originale agli organizzatori della mostra. compila anche il solito foglio rosa di trasporto viaggio, ma quello puoi farlo anche da solo. se conosci un veterinario dell'asl può essere anche lui che ti certifica tramite un modello tipo foglio rosa, che nel tuo allevamente non ci sono malattie epidemiche in atto, nel qual caso non è necessario fare il certificato, ma se lo fai stai sicuro che in qualsiasi mostra te le accettano le quaglie. quindi fai solo l'esame delle feci, perchè le quaglie di cina sono troppo piccole per riuscire a prendere il sangue. se vuoi fare questo certificato all'istituto zooprofilattico di forlì puoi inviare i campioni tramite posta celere e poi loro ti manderanno il responso dell'esame che fa da certificato e ovviamente la fattura che devi poi pagare tramite posta o banca. penso che anche nella tua zona accada uguale, vedi te.
ciao a presto
Rif. Email: info su RoulRoul
hola.acabo de compra una pareja de rul rul. quiero saber cuando enpiezan la puesta y como tengo ke hacer para criarlas,un saludo espero contestacion
Risponde Francesco Fattori:
Hola Juancarlos, desculpame ma yo no habla bien espanol, espero que tu me puede entendir lo mismo.tu me pregunta el prezo de la copia de rul-rul o otro?
para criar necesita de un petito aviario, muchos insectos, la poma, paston por insectivores, las semillas por canarios. l'uevos es mejor encubar en encubatriz, los pequenos en primera dies son fragiles e necesitan de calor e de pequenos insectos qui yo lo do al pequeno vicin el rostro.
desculpame por la dificulta por l'idioma. saludos
Francesco
Muchas gracias francesco, lo voy a intentar.
un saludo
rif. email: gould con deplumazione intorno al becco
Approfitto del vostro bel sito per chiedere una cosa:
Possiedo dei diamanti del Gould di varie mutazioni. Alcuni soggetti, stanno perdendo le piume vicino al becco e temo che possano essere acari.Mi è stato consigliato di utilizzare un prodotto che si chiama Ivomec....ma non ho idea di dove trovarlo.Cosa mi consigliate di fare????Grazie
Risponde Francesco Fattori: Salve B., si potrebbero esseri gli acari delle penne a corrodere le piume intorno al becco, ma anche una carenza di sali minerali e in particolare lo iodio, cosa che è tipica del diamante di gould, quindi io direi che innanzitutto devi osservare con una lente di ingrandimento le penne dei gould e vedere se c'è qualcosa che si muove, li vedi sopratutto sotto le ali nella pelle.
se non noti nulla con la lente forse non sono gli acari ma la carenza di iodio, perciò ti consiglio di comprare l'integratore di sali minerali, in particolare il colifos della ditta pagnini, che è liquido e si somministra in una quantità di 7-8 goccie in un beverino piccolo da 50 cc cambiando l'acqua ogni giorno.
puoi prolungare la cura per un periodo lungo dato che non ha contraindicazioni, non essendo un farmaco ma un integratore.
puoi anche dare dei sali minerali in polvere da mettere nelle linguette assieme al grit e al carbone vegetale.
ti consiglio il prodotto faunavit-z della ditta ornitalia, che è buono.
per quel che riguarda l'ivomec è invece essenziale nella cura dell'acariasi respiratoria tipica del gould, te ne accorgi quando si sente l'uccello tossire e respirare affannosamente.
nel tal caso è risolutivo dare una goccia di ivomec puro nella nuca, ma non bisogna eccedere ed evitare che lo ingerisca perchè è tossico e mortale , perciò quando si da non bisogna mettergli il bagnetto per qualche giorno.
lo si trova in farmacia specializzata in prodotti di veterinaria generalmente occorre la ricetta di un veterinario che lo prescriva.
visto che una boccetta è sufficiente per fare moltissime cure, si può anche dividere il farmaco fra 2 o più allevatori se non si dispone di un allevamento di grandi dimensioni.
l'ivomec è anche utile come prevenzione per la formazione degli acari rossi da nido, in quanto rende non succhiabile il sangue dei soggetti trattati agli acari rossi.
il trattamento è efficace per circa 6 mesi , dopo di che va ripetuto su tutti i soggetti dell'allevamento o per lo meno di un ambiente di esso se si alleva in posti diversi.
spero di essere stato utile e porgo i miei cordiali saluti
Francesco Fattori
rif. email: quaglie cinesi
Ciao io ho visto il tuo articolo su orniteam.it e volevo chiederti se riuscivi a mandarmi qualche foto delle varie mutazioni visto che nell'articolo non ci sono tutte le foto. Il tuo allevamento dov' è; perchè anch'io ho iniziato ad allevare quaglie cinesi e sarei felice di far con te degli scambi o anche di acquistare nuovi esemplari.
Grazie e saluti. A.
Risponde Francesco Fattori. Ciao Alessandro, sinceramente non ho fatto molte foto alle mie quagliette, comunque io ho le mutazioni più comuni, tra cui quelle più presenti sono le bianche, che a me piacciono molto special modo da piccole.
Tu che mutazioni hai? Dove stai? Ciao e scusa il ritardo. Francesco
rif. email: info su allevamento
Scusami se ti secco,ma per pura caso mi ritrovo 5 quagliette fatte nascere in incubatrice,e su internet devo dire che non ci sono poi tante notizie. Avrei un sacco di domande ma mi limiterò a quella più importante,ormai le quagliette hanno 17 giorni e sono ben in salute, mi chiedo; quando posso trasferirle in voliera? tenendo presente che io abito a Procida, tra ischia e capri per intenderci, e un'altra cosa che mi ossessiona è che spesso nella mia vuota voliera, spesso ci entrano dei topolini campagnoli, possono questi essere un pericolo per i miei amici piumati? e se ci entrasse un topolone? non posso cementare il suolo visto che la quaglia comune ama razzolare...Aiutami a dare a queste bestiole uno spazio più grande, in questo momento sono in casa in una gabbietta in 5. grazie A.
Risponde Francesco Fattori. Ciao A., secondo me, non è bene che entrino i topi in voliera, sia i piccoli sia sopratutto i grandi!!!!
Secondo me sarebbe meglio cementare la voliera nel pavimento, semmai ricoprire il cemento con qualche centimetro di terra, per farle razzolare, poi controlla la rete delle voliera che non ci siano fori e che il diametro della rete sia al massimo di 1 cm, ma meglio anche da 1/2 cm per non fare entrare i topi.
I topi portano malattie ed in più possono anche mangiare gli uccelli special modo i piccoli e le uova.
Perciò fai di tutto per non farli entrare in voliera.
Ciao a presto
rif. email: info su diamante taninbar
salve io sarei interessata ai diamanti di taninbar volevo sapere se lei ne ha la disponibilità il prezzo x coppia e cosa devo fare x tenerli secondo la legge la ringrazio per la attenzione spero in una sua risposta arrivederci
Risponde Francesco Fattori. Ciao M., allora al momento non ho da cedere coppie, purtroppo ho avuto pochi piccoli e tutti si sono rivelati maschi sfortunatamente, ho maschi in più ma le femmine non sono riuscito a trovarle nemmeno io.
Il diamante di tanimbar è di libera detenzione, non occorre alcun documento di cessione.
E' un uccello molto molto bello, ma non facilissimo da riprodurre, perchè è un pò forastico nonostante siano tutti soggetti ormai nati da generazione in cattività.
Se mi riscrivi fra qualche mese, sempre che non li trovi prima ti saprò dire se sono riuscito a farne altri soggetti tra cui le femmine.
Ciao a presto
rif. email: info su passeri del giappone
Ciao Francesco, sono A. di Cagli, prima di tutto ti volevo ringraziare dei passeri del giappone che mi hai dato, una delle 2 coppie sta già covando 4 uova, mentre l'altra non ha ancora uova, ma ha già fatto il nido. Poi ti volevo chiedere un grandissimo favore. So che non allevi pappagalli, ma forse conosci qualche allevatore che ha dei parrocchetti turchese maschi? Me ne servirebbero 2, se per caso ti capita, mi fai sapere? E poi adesso che comincia a fare più caldo un giorno ti chiamo e quando hai tempo ti vengo a trovare per comperare qualche coppia di qualche razza (dietro tuo consiglio) abbastanza facile da allevare. Ieri mi sono nati 3 passeri del giappone da una coppia che già avevo, e tu non immagini che soddisfazione per me!!!!!!!! Ti ringrazio tanto e ci sentiamo presto, ciao
Risponde Francesco Fattori. Ciao Alessandro, sono contento che i passeri ti siano andati bene. Per quel che riguarda i pappagalli, attualmente non sono più tanto nel giro, ma ti posso dare il nome di un ragazzo di candalera che alleva inseparabili che probabilmente conosce altri allevatori nel giro dell'associazione di rimini dove lui è iscritto, che allevano i parrocchetti turchesi(anche io li avevo un tempo e mi sono sempre piaciuti, perchè sono molto silenziosi e buoni). Poi senz'altro posso darti una coppia di diamanti pappagallo verdemare che ne ho diversi, poi un'altra specie facile sono i codalunga ma sono carente di femmine, però può darsi che abbia una femmina nuova. Poi se ti piacessero ho i diamanti mandarino bianchi e ciuffati taglia medio-grande, che sono facili da allevare. Ai passeri con i figli dagli il pastone bello ricco e prova a dargli la cicoria tenera e la mela, e se hai tempo prova ad imbeccarli con la siringa i primi giorni, con la pappa da imbecco.
Ciao a presto
Francesco
rif. email: informazioni su un quagliodromo da avviare
Vorrei aprire un quagliodromo e chiederLe se è: redditizio e come tenere a disposizioni le quaglie nelle voliere. Che tipo di mangime hanno bisogno e la quantità; giornaliera. In attesa di vostra gradita risposta porgo Distinti saluti e La ringrazio .Risponde Francesco Fattori. Salve E. allora diciamo che io sono un allevatore di quaglie cinesi a scopo ornamentale, quindi non lo faccio per reddito, ma per il piacere di allevare questi piccoli fasianidi, chiaramente ne ho ceduti diversi soggetti nell'arco del tempo, ma non è il reddito lo scopo del mio allevamento, ma il gusto di allevare. Per quel che riguarda invece un allevamento a scopo di lucro è chiaro che occorre indirizzarsi sulle quaglie giapponesi da macello o sulle quaglie volantine da addestramento ai cani da caccia.
Le ultime conviene tenerle in voliere dove possono esercitarsi fisicamente e fare delle prove di alzate in volo, mentre quelle da carne è più conveniente tenerle in batterie come le galline ovaiole dove deporranno le uova di continuo e quindi si potrà sempre riprodurle per poi cederle a qualche ditta di macellazione che le ritiri.
Se vuole tenere in voliera, si indirizzi su quelle da caccia, poi però deve munirsi di una buona incubatrice e di qualche associazione venatoria che le ritiri le quaglie, altrimenti a venderle a singoli privati è fatica!!!
questo è quanto posso dirle, anche se non è il mio campo in quanto sono un allevatore ornamentale e non a fine di reddito.
cordiali saluti
rif. email: richiesta info Quaglie
Salve Francesco,
Scusa il disturbo ma dato che tu le allevi desideravo chiederti se hai
questa mutazione o conosci chi la possa avere considerando che io sono nella
zona di verona e che mi posso spostare... senza esagerare. La mutazione mi sembra che si chiami darth. Grazie.Risponde Francesco Fattori: Ciao e scusa il ritardo nella risposta, a me sembrano delle femmine red brested, ma comunque in Italia non credo esistano, almeno non le ho mai viste dal vero, sentii una volta un tizio che diceva che esistevano in Francia, ma niente di sicuro.
Io comunque non le ho, ma se per caso le riuscissi ad acquistare tale mutazione e le riproducessi, fammelo sapere che mi interessa.
Quella foto è sul sito di quell'allevatore Americano in Luisiana?
Mi pareva di riconoscerla.
Ciao e a presto
rif. email: maschio di quaglia che rompe le uova.
Ciao, sono un giovane appassionato di animali, e volevo chiederti un consiglio: ho 2 coppie di quaglie della Cina separate, ma un maschio mi rompe le uova.
Cosa posso fare? non lo vorrei togliere.
Risponde Francesco Fattori: Ciao, allora proverei a mettergli delle uova finte o delle uova andate a male, così che si abitui a non mangiarle più. Comunque non è facile toglierli il vizio una volta preso.
Ciao e scusa il ritardo ma avevo problemi con internet in questo periodo.
Francesco
rif. email: info su Roul-Roul
Hola Francesco, hemos leído tu articulo publicado en Aviario Angel Cabrera y nos gusto mucho, recientemente compramos en Málaga Espana a Javier Alzola un pareja de Roul Roul preciosa. Actualmente la atenemos fuera con calefacción, no se si pudieras darnos algunos
consejos sobre estas maravillosas aves. Y si sabes de alguien que disponga.
Saludos cordiales,
J.M. ABT
www.amazonbirdstrading.com
Risponde Francesco Fattori: Hola Jorge, desculpame por el retardo en la respsosta ma no habe la connecion internet en este miese. desculpame por mi espanol, ma yo no lo habla mucho.
Yo no sabe qui puede haber este aves en tu pais, aqui en italia esta un amigo qui habe 6 coples , ello esta en la ciudad de reggio emilia.
Yo puede dirte qui lo tiengo mi roul-roul en de gabbiones da 80 cm por 60 cm de largo, y qui lo do el misto canaries con riso vierde, paston por canaries seco y paston por aves insectivores, y tarme de harina como insecto vivo. y la mela (apple)
Desculpame si no me entiede bien, ma yo no habla tu idioma .
saludos
francesco fattori
webmaster Stefano home chi siamo aggiornamenti l'esperto le mostre link contattaci Ultimo Aggiornamento 27/12/2011