Siamo
andati a casa di Stefano Berluti, a Marotta in provincia
di Pesaro e Urbino, dove detiene il suo allevamento.
Ciao Stefano, come ti sei avvicinato
al mondo dell’ornitologia?
Fin
da bambino sono sempre stato affascinato dall’
universo dei volatili in generale, mio padre, che è
nato e cresciuto in campagna, ha sempre tenuto animali
da cortile come galline e piccioni e da buon cacciatore
uccelli da richiamo e non sono mai mancati i canarini o
i diamantini, così aiutandolo nelle incombenze di tutti
i giorni mi ha trasmesso questa passione che ora, dopo
che mi sono sposato, nella
mia abitazione per motivi di spazio l’ho
limitata ai soli canarini.
Da quanti anni sei iscritto alla FOI?
Sono
iscritto soltanto dal 2005 alla FOI tramite
l’Associazione Pesarese Ornicoltori, fino a qualche
anno fa non avevo nemmeno idea che esistessero una
miriade di associazioni composte da tanti appassionati.
Quali specie allevi?
Fino a 4/5 anni fa pensavo che avrei allevato prevalentemente parrocchetti tipo le Calopsitte o i gropponi rossi, poi mi sono reso conto che il luogo dove vivo non è indicato per allevare più coppie di queste specie di volatili, per via dei richiami che emettono e specialmente per lo spazio di qui hanno bisogno, e quindi mi sono “buttato” esclusivamente sui canarini.
Oggi
in allevamento ho coppie di Fiorini, Lizard, Gloster,
Gialli e Mosaico giallo e anche alcune coppie di Verdoni
mutati.
Quante coppie allevi mediamente ogni
anno?
Per
“fortuna” lo spazio è limitato e quindi anche le
coppie, circa 20 coppie in tutto.
Dove allevi?
Mi
ricordo un paio di anni fa, ad un incontro della mia
associazione si tenne un dibattito sulle varie
problematiche dell’allevamento, e il veterinario che
presiedeva tale dibattito disse: “…..i locali meno
indicati per allevare sono soffitte e garage…..”
Io
allevo in garage, del resto 3 anni fa quando avevo
ancora poche coppie ho allevato per una stagione su un
bellissimo (in quanto i canarini ricevevano la luce
naturale del sole) terrazzo di casa chiuso d’inverno e
aperto d’estate grazie ad una finestra scorrevole, ma
quando arrivò il periodo della muta e tutta la casa si
riempiva di piume, capii che non era il caso di
continuare lì, così smantellai tutto, acquistai delle
gabbie e attrezzai il garage.
Nel locale di allevamento fai uso di
luce artificiale?
Sì,
utilizzo dei neon appositi che hanno l’intera gamma
delle radiazioni dello spettro solare, sono indicati per
chi come me non ha sufficiente luce naturale.
L’ambiente dove allevi è riscaldato
artificialmente?
No,
per fortuna essendo semi interrato è caldo d’inverno
e fresco d’estate. In pratica durante l’inverno
difficilmente la temperatura scende sotto i dieci gradi,
e d’estate al massimo può arrivare a 23, 25 e
l’umidità è costante intorno al 50, 60%
Utilizzi delle apparecchiature tipo
dispositivo alba/tramonto, deumidificatore, depuratore
aria o altro?
No,
in pratica come dispositivo alba/tramonto ho collegato i
neon e le luci a risparmio energetico a tre timer che si
accendono e spengono in sequenza simulando in un certo
modo l’alba ed il tramonto, il ricambio dell’aria è
assicurato da due finestre in fondo al garage che sono
sempre aperte (tranne i giorni più freddi
dell’inverno).
Utilizzi terapie pre-cova e fai uso di
medicamenti in modo abituale?
Sono
contrario all’uso indiscriminato degli antibiotici e
generalmente non adotto nessun sistema o tabella
pre-cova, in quanto, ed è chiaro a tutti, che la
somministrazione di antibiotici va eseguita quando c’è
ne effettivo bisogno, altrimenti si corre il rischio di
rafforzare i virus a discapito degli animali, cosa che
come si è visto è già successa con i canarini.
Qual è l’alimentazione dei tuoi
volatili durante i vari periodi dell’anno?
Un buon misto a 4 o più semi integrato a secondo del
periodo dell’anno con altri semi (perilla, semi della
salute, girasole nano, canapuccia) e
sempre a disposizione nelle linguette a rotazione
la chia, la lattuga bianca, la cicoria e l’RD51
(fegato di merluzzo), più chiaramente del buon
pastoncino del commercio che nel periodo delle cove
viene integrato con caseina, polentina, canapuccia
germinata e cus-cus
Utilizzi verdure, piante prative e
frutta?
Saltuariamente
il classico “dadino” di mela, nei primi giorni di
cova per stimolare all’imbeccata somministro il
centocchio, fino a quando questo è disponibile nel
giardino (con l’arrivo del caldo le piante si seccano)
altrimenti uso le foglie di cicoria oppure il cetriolo a
fette di cui quasi tutte le coppie vanno matte.
Hai da descriverci qualche ricetta
interessante?
Ma, io in realtà ho da imparare dagli altri allevatori data la mia relativa inesperienza in questo campo. Mi piace comunque provare diverse cose e fare qualche esperimento, spesso preparo la frittatina come descritto da Marco Novelli nel suo sito aggiungendo altri ingredienti come miele o pezzettini di frutta, altre volte ho preparato la polentina, nel periodo di riposo invernale mischio al pastoncino del risotto piccolo cotto per circa venti minuti (quello normale per alimentazione umana, e almeno una volta al mese, per alcuni giorni, lo stesso lo faccio bollire con 2, 3 spicchi di aglio in modo, che i canarini cibandosene assumano le proprietà benefiche dell’aglio.

pastoncino,
canapuccia germinata e polentina
Hai mai partecipato alle
mostre/esposizioni ornitologiche?
Nella
passata stagione 2005, ho partecipato al campionato
Regionale Umbria-Marche più per spirito associativo
che competitivo dato che è stato organizzato dalla mia
associazione ed io stesso facevo parte del comitato
organizzativo. Nonostante che fosse la mia prima
partecipazione ad una manifestazione e che non ritenevo
di avere uccelli da mostra, arrivo un inatteso primo posto nella categoria fiorino ciuffato
e qualche piazzamento con il fiorino cat. testa liscia, il
lizard dorato e nei verdoni. Sono
consapevole che questo non significa nulla, ma mi è
stato di stimolo per andare avanti nel selezionare un
mio ceppo e sicuramente riproverò a partecipare ad
altre manifestazioni che in fondo sono l’unico luogo
deputato a “certificare” se hai dei buoni animali
oppure no. Rimanere dentro al garage non mi servirebbe a
nulla, per migliorare ci si deve confrontare con altri
allevatori e studiare le schede che i giudici compilano per
cercare di capire in quale direzione lavorare.
