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E’
dal 2004 che allevo i verdoni in modo più che soddisfacente, a parte
la Topazio, ho praticamente allevato tutte le mutazioni che si
conoscono, poi due anni fa ho aggiunto al mio allevamento i
ciuffolotti major e devo dire che il primo anno è stato a dir poco
strepitoso con ben 13 soggetti a coppia svezzati e senza uso di balie
e senza nessun decesso, infine nel 2007 un amico mi ha donato un
fringuello maschio strepitoso che ho da subito battezzato con il nome
di “rambo” per la sua bellezza e per la sua irruenza nel canto. Dopo
una stagione passata da solo, quest’anno gli avevo trovato una
compagna nella speranza e nel tentativo di riprodurre questi animali
per la prima volta per me, ma come tutte le cose, se non ti documenti
o consulti con altri allevatori, gli sbagli si pagano e così, non mi
vergogno nel dire che all’inizio, quando avevo assortito la coppia ed
era iniziata la stagione riproduttiva, facevo una “cappella” dietro
all’altra, l’unica cosa positiva era che il maschio mi veniva a
mangiare sulle mani le prede preventivamente decongelate, e allora
decisi di rivolgermi al professor Marco Novelli, docente di università
ornitologica della nostra provincia, che mi mise sulla retta via con
le sue indicazioni.
Vorrei quindi dirvi due cose da seguire scrupolosamente
nell’allevamento del fringuello, per non ripetere i miei sbagli:
1)
Inserire in voliera dei nidi di vimini ed altri nidi di vimini
imbottiti con il cocco ed infrascarli con dei rami di pino vero nella
parte frontale della voliera in modo che puoi ispezionare dall’esterno
con la massima cautela, poi lasciare a disposizione diversi tipi di
materiale, la mia femmina ha adoperato del cocco del pelo animale e
della juta grezza molto sfilacciata. Quando ho visto la femmina sul
nido per la prima volta sono passato al punto due.
2)
Separare il maschio e metterlo in un posto dove la femmina non lo vede
e non lo sente
3)
Non
toccare per nessun motivo il nido perché può succedere che non ci
rientri più.
4)
Stare tranquilli e controllare che la femmina incominci a covare.
5)
Ricordarsi che i fringuelli diventano quasi completamente insettivori
quando allevano, e così alla nascita dei piccoli somministrare a
volontà pinkies e buffalo mattina e sera,
6)
Usare un misto semi adatto per i fringuelli, somministrare a parte
piselli decongelati e asciugati con un pastone secco
7)
Fare attenzione quando si anellano i piccoli che la femmina ritorni
sul nido, se ritorna il tutto è andato bene se non ritorna bisogna
darli a balia oppure allevarli allo stecco.
Io
infatti, per paura di perdere i piccoli dell’ultima covata, e dato che
le precedenti erano andate a male per i miei errori, non ho rischiato
e non li ho anellati.
Quest’anno una delle femmine riprodotte verrà accoppiata con un
maschio opale, dovrei ottenere tutti soggetti ancestrali e portatori,
sia i maschi che le femmine, di questa mutazione opale.
Io
sono “nato”, ornitologicamente parlando, con i verdoni che rimangono
la mia più grande passione, ma ogni anno, o comunque ogni tanto, mi
piace introdurre e fare esperienza di allevamento con altre razze,
così è stato con i ciuffolotti, così sarà con i fringuelli che dopo
l’esperienza del 2008 per questa stagione ho programmato tre coppie.
Pensate un po’ a cosa ho già in progetto di allevare per il 2010? Sarà
il XXXXXXXX???
Indovinate un po’! Chi vuole può scrivermi, sono sempre a disposizione
per scambi di opinioni ed esperienze su questo nostro fantastico mondo
ornitologico.
Un saluto dal vostro
Micci Maurizio
mauriziomicci@libero.it
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